Arcigay Comunitas Ancona è la bellissima realtà marchigiana che offre rifugio, amicizia e cultura ai giovani della comunità LGBTQI+ marchigiana

foto copertina: logo Arcigay Comunitas Ancona

Arcigay Comunitas Ancona nasce nell’agosto 2018 come associazione indipendente, nel giro di due anni diventa affiliata dell’Arcigay nazionale e comitato territoriale. Lo scopo era dare rappresentanza, anche istituzionale, alla comunità LGBTQI+ marchigiana che non aveva un punto di riferimento fino a qualche anno fa. L’associazione, formata per il 90% da under 35 (un dato anomalo per l’Arcigay che dimostra il bisogno di fare comunità in una regione non LGBTQI+ friendly), si dà molto da fare con svariate attività. Ha uno sportello di ascolto con volontari formati ad accogliere le richieste degli utenti: dalla persona che si sente sola e ha bisogno di conoscere gente e sentirsi parte di qualcosa a quella che ha subìto discriminazione e ha necessità di supporto psicologico o legale. L’associazione ha creato un network di professionisti sensibili al tema che prima non esisteva. Si rivolgono a lei pure le persone che vogliono affrontare il percorso di transizione: Arcigay li indirizza verso strutture e servizi pertinenti. Fornisce anche informazioni su infezioni e malattie sessualmente trasmissibili. “Ci capitano ragazzi eterosessuali che ci domandano come si usino i preservativi o si faccia il test dell’HIV”, fa sapere il segretario generale Matteo Marchegiani.

Tantissime richieste arrivano per il percorso di transizione. “Nelle Marche ancora non ci sono dei veri e propri servizi strutturati che seguano l’individuo dalla A alla Z”, rivela Matteo, “Bisogna curare diversi aspetti: psicologico, medico, legale e burocratico (questi ultimi molto costosi). Ci stiamo lavorando per la grande domanda ricevuta ma la modalità più semplice per farlo allo stato attuale è spostarsi in un’altra regione più attrezzata come l’Emilia-Romagna. Questa però non è una scelta per tutte le tasche, dipende dalla propria disponibilità economica”. La migrazione in regioni più amiche investe molti giovani membri della comunità LGBTQI+ marchigiani che decidono di andare a Nord, in particolar modo Bologna, per avere più servizi e sentirsi meno sol*. Altri problemi all’ordine del giorno sono la marginalità che riguarda persone che si sentono escluse e messe da parte. Spesso questo stato si ricollega a situazioni violente: Arcigay aiuta le vittime di violenza psicologica e fisica, che avviene soprattutto in famiglia. “Molto spesso le aggressioni riportate dai media sono una piccolissima parte dei fatti che accadono quotidianamente. Denunciare significa mettersi sotto la lente d’ingradimento dei giornali ed esporsi a micro e macroaggressioni su Internet e per strada, per questo spesso la gente decide di non farlo“.

I ragazzi di Arcigay Comunitas Ancona

L’associazione sta creando una Rainbowteca che raccoglie in modo permanente libri, documenti, DVD, tesi di laurea, fotografie, ritagli di giornale e altri materiali inerenti alla rappresentazione storico-politica della comunità LGBTQI+, femminismo, transfemminismo, politiche di genere, psicologia. È aperta alla donazione di testi oppure è possibile acquistare un libro o più sulla sua wishlist di Amazon.

Prima del Covid, Arcigay Comunitas organizzava gli ArciPizza nella loro sede di via Armando Seppilli (dentro Largo Staffette Partigiane): acquistava pizze e bibite per tutt*. Era un’occasione per socializzare, fare nuove conoscenze e sentirsi al sicuro nel proprio orientamento sessuale. “Era diventata l’attività più importante”, spiega Matteo, “Addirittura nell’ultima che avevamo fatto eravamo più di trenta persone”. Un paio di ore di tranquillità senza pregiudizi per sentirsi parte di un qualcosa di più grande. Molti soci dopo la pizza, infatti, sono diventati amici. Gli incontri sono fondamentali perché nelle Marche i locali LGBQI+ sono quasi inesistenti e al massimo ci sono serate a tema organizzate da alcune associazioni. “Le serate danzanti fanno parte della nostra cultura, basti pensare che il primo Pride è partito da un gay bar”.

Per il mese del Pride sono in programma iniziative online e in presenza consultabili sui social dell’associazione (Facebook, Instagram) o sul suo sito. Questa sera 9 giugno alle 21:15, su Google Meet, c’è il Focus sulle famiglie poliamorose con ospite Shamar Droghetti, consigliere nazionale dell’Arcigay. Domenica 13 giugno il gruppo sport prepara un’uscita in montagna, il Rainbow Trekking alla Valle dei Grilli e alle Grotte di Sant’Eustachio nel Maceratese, orario di ritrovo alle 9 a San Severino Marche. Il 23 giugno si terrà l’incontro web con don Giulio Mignani, il parroco di Bonassola (La Spezia) che a Pasqua 2021 ha detto che se non poteva benedire le coppie omosessuali non avrebbe benedetto le Palme. Ci saranno due presentazioni di libri dal vivo: una, data ancora da definire, con Mattia Zecca e il suo “Lo capisce anche un bambino-Storia di una famiglia inconcepibile”; un’altra, giovedì 24 giugno, con Amnesty International di “Love is a Human Right” di Carlo Scovino.

Se desiderate supportare l’associazione e riuscite a fare a meno di cinque caffè al bar, basta compilare il modulo per la donazione periodica mediante RID sul sito di Arcigay Comunitas Ancona.

Arcigay Comunitas Ancona al Marche Pride 2019

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