Aconito Couture, l’Eros liberato di una lingerie conturbante che prende il nome di una pianta altamente velenosa

foto copertina: Threnody in Velvet, modella, fotografa e make-up artist

Estetica goth anni Novanta, all black, misteriosa e raffinata. Questa è la lingerie Aconito Couture che prende il nome dalla pianta per eccellenza delle streghe, l’aconito, la più velenosa della montagna europea e asiatica (in greco akòniton significa proprio “pianta velenosa”). Si diceva che le streghe si spalmassero unguento di aconito per volare al sabba o la ingerissero come allucinogeno per cadere in trance. Il veleno di questa pianta era imbevuto da pastori ed erbari su frecce per abbattere i lupi. I fiori di questo temutissimo aconito che trasmette la propria tossina mortale attraverso la pelle sono stampati sul primo corsetto di Aconito Couture indossato dalla famosissima modella di corsetteria, fotografa e make-up artist inglese Threnody in Velvet.

Il “pericoloso” intimo di Aconito impregnato di un solenne decadentismo è scaturito dalle menti di Elisabetta, designer ed entomologa per hobby con un background teatrale e cinematografico, e Miriam, modellista e sarta, diplomata con onore a Milano in tecniche di cucitura haute couture. Ad unire le due donne c’è una passione smodata ed evidente per la moda gotica.

Come nasce Aconito Couture?

Aconito Couture nasce da un’idea di Elisabetta e Miriam, compagne da una vita, rispettivamente designer e sarta. Creavamo abiti per hobby già da prima della nascita di Aconito, e aprire un’attività ci è sembrata l’evoluzione naturale delle nostre passioni ma anche della nostra capacità di condividere e lavorare, oltre che vivere, assieme.La scelta del nome da dare al nostro brand è stata quasi estemporanea – stavamo parlando di piante velenose, collegate alla stregoneria, e nominando l’aconito/strozzalupo abbiamo subito sentito che fosse il nome adatto. È una pianta conosciuta anche come la regina dei veleni, che è esattamente l’energia che vogliamo infondere nelle nostre creazioni. La collezione 2021 è intitolata Eros Unleashed (eros liberato, senza catene, scatenato, ndr)– quelli che vogliamo proporre sono dei capi sì erotici, ma a briglia sciolta, privi di una sessualità imposta e predeterminata, aperta ai desideri e all’interpretazione della clientela.     

Elisabetta è una designer esperta di cinema e teatro. A quali film, serie o opere teatrali vi ispirate per le vostre creazioni?

In questi primi anni di Aconito il background cinematografico e teatrale di Elisabetta non è permeato tra le ispirazioni – sicuramente venire da dietro le quinte ci ha dato una solida base, come etica lavorativa, voglia di fare, voglia di mettere in gioco la creatività e andare oltre l’ordinario. I nostri lavori hanno preso spunto da altre passioni, come ad esempio la fascinazione per il mondo degli insetti, organizzati in tutta una serie di società complesse che ci risultano aliene, sovversive se fossero composte di esseri umani. O, riallacciandoci al nostro nome, alla ricca storia di stregoneria e folklore italiana e più in generale europea. 

Che tipo di materiali usate per i vostri modelli e come funziona il vostro processo creativo?

Quando lavoriamo ad un capo partiamo sempre dalla ricerca di forme e geometrie interessanti, che poi andiamo a collegare ad un concetto e affiniamo su quello. La parte più complessa è poi trasformare queste forme in realtà, ma anche lì varia molto – c’è la volta in cui al primo tentativo funziona e ci soddisfa, ma più spesso servono dai tre capi di prova in su per giungere a quello definitivo.  Per quanto riguarda i materiali, più sono lucidi (e meno pratici) meglio è! Decisamente ci sentiamo contraddistinte da un buon PVC ben lustrato. 

Siete partite con lo stile gotico e adesso avete cambiato direzione con nuovo sito e restyling. Dove siete dirette?

Siamo partite da uno stile più teatrale, direi ‘costumoso’ se non fosse che così sembra avere un’accezione negativa, rivolto più al mondo della musica o delle performance dal vivo; presto però ci siamo sentite limitate dal contesto, e adesso siamo alla ricerca di un outlet creativo libero per lasciarci andare – unleashed appunto. La lingerie ci è sembrata un buon contesto – possiamo proporre collezioni aggressive, sognanti, principesche o lussuose, spaziando senza rischiare di andare fuori tema.

Quali sono gli indumenti di lingerie più sensuali per voi?

Quelli che fanno sentire sensuali chi li indossa! Personalmente ci piace giocare con le trasparenze, gli effetti sorpresa, le geometrie, ma la realtà è che la forza del capo di lingerie è farti sentire bene con te stessa, permetterti di vedere allo specchio la persona che vorresti essere. Un’esperienza che può essere collegata alla sessualità ma anche fine a sé stessa. 

Avete collaborato con una famosa modella alternativa Threnody in Velvet. Come mai l’avete scelta?

Quello che abbiamo mandato a Threnody è stato il primo capo fotografato per il nostro neonato brand e ci è venuto naturale consegnare questo compito ad un’artista che seguiamo e stimiamo da anni. Inoltre, l’estetica dei suoi scatti rappresentava bene quella che era l’idea iniziale di Aconito. 

A cosa state lavorando in questo momento?

Non potremmo dire niente perché ai nuovi capi mancano ancora mesi prima di vedere la luce del sole ma in questo momento siamo al lavoro su tre nuovi serie di intimo che si andranno ad aggiungere al nostro catalogo nel 2022. Lavoriamo solo su ordinazione, quindi abbiamo deciso di non pensionare i vecchi design (a meno di non esaurirne i tessuti!) ma di presentare una selezione di capi sempre in espansione. Come dicevo prima vogliamo sentirci libere di esplorare diverse idee di sensualità, diversi mood, e proporre una sola idea alla volta ci farebbe sentire limitate. Ogni espressione sarà egualmente valida e sempre disponibile, in opposizione ai dettami della moda, del fast fashion: quelli che ci proponiamo di creare sono capi durevoli, che sappiano parlarti di quello che sei e di quello che vorrai essere. Per il 2021, fino al 2031 e oltre, avvicinandoci sempre a persone nuove e fuori dagli schemi. 

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