Folclore sessuale | La mandragora, l’insospettabile erba velenosa afrodisiaca

TW: Sono riportate solo le credenze magiche-afrodisiache sulla pianta. Essendo una pianta altamente tossica, non avventurarsi nell’uso personale. Consultare sempre medici, erboristi ed erbariə.

Vi ricordate la pianta dall’urlo assassino in Harry Potter? I ragazzi erano costretti ad indossare delle cuffie pelose per non sentire le grida delle radici di una pianta chiamata mandragora dalle sembianze di essere umano. Questa pianta esiste veramente in natura e le leggende su di lei si sprecano perché ha il fittone biforcuto simile ad una persona umana: perciò viene chiamato “homunculus”. Era una pianta solanacea sacra ad Ecate, la dea delle streghe e dell’oltretomba, probabilmente per il fatto che era l’erba più potente delle fattucchiere. Si vociferava fosse l’unguento usato da queste per trasformarsi in animali. Il nome, dato dal famoso medico greco Ippocrate, viene quasi sicuramente dal persiano “mardom ghiah”, erba dell’uomo, o da “mehrjan”, erba dell’amore. In Italia era chiamata anche Vecchio Barbuto o Vecchia Signora.

Harry Potter e La Camera dei Segreti (2002)

Nell’antichità si credeva ai suoi poteri afrodisiaci. Il suo uso magico e medicinale esplose nel Medioevo. Il folclore popolare dice che sia stata generata dallo sperma e dal grasso caduti dal corpo di un innocente giustiziato per impiccagione. Quando viene sradicata, la mandragora strilla provocando pazzia o morte. Per i cabalisti Adamo ebbe una polluzione notturna con cui fecondò il suolo e generò la pianta. Nella Genesi è legata alla fertilità: è richiesta da Rachele a Lia per aiutarla a concepire un figlio con Giacobbe. La raccolta, riferita sia dal filosofo Teofrasto che da altri testi storici esoterici, era singolare. Nella notte tra il venerdì e il sabato lo speziale recitava delle litanie alle divinità infere e poi si metteva della cera nelle orecchie. Tracciava tre cerchi concentrici con una spada di ferro (o un qualcosa che non contiene ferro, le opinioni variano) attorno alla pianta e legava al collo di un cane nero, simbolo di Ecate, le foglie. Infine lanciava lontano un boccone al cane che avrebbe sradicato la radice. Le urla di quest’ultima sarebbero state coperte dal suono del corno dello speziale. Il cane nero sarebbe morto per le urla sacrificato ad Ecate. Le streghe invece potevano offrire vino e latte alla radice e ottenere l’esaudimento di qualsiasi desiderio, in particolare quelli piccanti. La mandragora è utilizzata in talismani per attirare amore, prosperità, ricchezza e salute.

È una pianta autunnale che va in letargo in estate. È molto velenosa: non va ingerita per nessun motivo e non deve entrare a contatto diretto con la pelle. Il suo frutto viene chiamato Mela del Diavolo per la sua alta tossicità. Se le bacche vengono ingerite possono aumentare il battito cardiaco, indurre in allucinazioni e riso convulso. Provoca inoltre disturbi intestinali, renali, della vista. Può condurre al coma o alla morte. Nella medicina tradizionale è usata come leggero anestetico ed usato l’estratto delle radici in piccole quantità in quella omeopatica. È usata a scopo diagnostico in piccolissime dosi. Il suo impiego è vietato in erboristeria e non è applicata in fitoterapia.

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