AlRawabi School for Girls, quando la vittima diventa carnefice

Una serie giordana da poco su Netflix che mi ha colpito profondamente è AlRawabi School for Girls realizzata dalla regista giordana Tima Shomali e la scrittrice Shirin Kamal. Sono sei episodi sul tema del bullismo in una scuola di sole ragazze. Tre ragazze, Layan, Rania, Roqqaya bullizzano tutte le compagne in modo spesso feroce con violenza fisica, verbale e psicologica e altrettante tre ragazze, Mariam, Dina, Noaf, alla fine fanno muro per resisterle. 

Mariam, la più presa di mira dal trio di bulle, soprattutto da Layan, la capa, interiorizza il trauma di essere stata picchiata e presa a calci da loro perché nessuno la aiuta a sfogare nella maniera giusta il suo trauma. Nessuno ammette la propria colpa o di aver visto qualcosa. Anzi Layan forte del padre facoltoso che finanzia la scuola manipola tutti nel credere sia stata Mariam ad inventarsi tutto e che sia lei la persona violenta. Mariam inizia il suo percorso di vendetta inesorabile, sistematica, prima sostenuta dalle amiche maltrattate a loro volta dalle bulle e poi da sola perché è troppo accecata dalla vendetta e piano piano diventa come Layan e peggio di lei. La vittima si trasforma in carnefice. Una pericolosa deriva a cui possono giungere tutti se rinunciano alla strada del dialogo. Scopriamo infatti che ogni bulla è vittima di genitori e fratelli violenti sia psicologicamente che fisicamente. Che sono umane anche loro solo con gli esempi sbagliati. Sono ragazze adolescenti che vivono sotto la cappa di un patriarcato terribile che le controlla, le giudica e si sente disonorato quando fanno di testa loro o cercano di vivere la loro età.

L’unica risposta alla violenza e al bullismo è il dialogo e la rieducazione all’amore. Le due ragazze che all’inizio sostengono Mariam nel suo piano di vendetta capiscono questo punto e piano piano fanno amicizia con Layan e Rania.

La serie TV mi ha condotto pure ad una riflessione sulle shitstorm che avvengono sul web che è vero che sono molto più rapide ed immediate di uno schema vendicativo come quello usato in AlRawabi, ma hanno la stessa dinamica di vendetta e rivalsa. Non seguiamo il pessimo esempio degli altri, non diamogli da mangiare il loro stesso pane, ma cerchiamo di confrontarci con loro e se non è possibile il dialogo, lasciamoli cuocere nel loro brodo. Non diventiamo come loro perché diffamare e inviare shitstorm è diventare a nostra volta bull*.

5 Replies to “AlRawabi School for Girls, quando la vittima diventa carnefice”

  1. La cosa buffa (se così si può dire) è che anche in Italia il bullismo aumenta, almeno secondo i giornali, e quindi vuol dire che prima non esisteva in modo così esteso. Prendiamo usi è costumi (i peggiori) dagli altri?

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