La sensualità è una magia di cui non si conosce la formula esatta

Tita capì a sue spese perché il contatto con il fuoco altera gli elementi, perché un pezzo di pasta diventa una tortilla, perché un petto che non è passato attraverso il fuoco dell’amore è un petto inerte, una palla di pasta senz’alcuna utilità. In pochi istanti Pedro aveva trasformato, senza toccarlo, il seno di Tita da casto in voluttuoso. – Dolce come il cioccolato, Laura Esquivel

Spesso mi hanno detto che ho una bella schiena sensuale. Per me è una schiena, per gli altri no. Lo stesso mi è successo con diverse parti del mio corpo, gesti e movimenti. Cose che ci sembrano prive di significato, ne assumono uno diverso per gli altri. La sensualità non è una scienza esatta. Una persona può salire su un palco ed essere affascinante, poi scendere da esso e rivelarsi assolutamente priva di fascino. In questo caso è un’abilità affinata nel tempo che può coinvolgere in modo emotivo e sensoriale più persone però non è detto le colpisca tutte. È soggettivo. Ci sono esempi in cui la sensualità è così forte da essere universale: Johnny Depp, Ricky Martin, Antonio Banderas, Jon Hamm, Tom Hiddleston, Joaquìn Cortés. Trasudare sensualità significa stimarsi e avere sicurezza di sé? Forse, ma non è una caratteristica obbligatoria. Essere sensuali risiede molto nel come riusciamo a comunicare con il nostro corpo nella gestualità, nelle movenze, nel modo di parlare. La sensualità può essere anche innata nel tono di voce, nella forma delle mani, nello sguardo. E la percezione della sensualità varia da persona a persona. Quello che fa effetto a me non è detto che faccia effetto a te. E alcune volte coloro ai quali non davamo un centesimo, si sono rivelati pieni di fascino sensuale. Che tutto nasca dai sensi e dal cervello?

Sicuro. Il cervello associa odori, sapori, immagini, tatto a ricordi consci ed inconsci. Quando la sessualità è considerata a sé stante, senza sensualità, diventa il drive-through di un fast food. I nostri corpi sono un happy meal che ci mangiamo con piacere o con poca soddisfazione, dipende dalle salse aggiunte, dalla quantità di formaggio sul nostro hamburger e se ci piacciono i cetrioli. A seconda del periodo che attraversiamo, può andarci bene questo tipo di fruizione oppure farci rimanere delusi. Possiamo essere delle persone passionali e calde ma a volte le risposte del nostro corpo si adeguano a ciò che ci trasmette l’altro. La sensualità è comunicazione (spesso involontaria) e amore. Quest’ultimo inteso non come sentimento ma come tenere al piacere dell’altro. Richard Gere in American Gigolò era il migliore amante sulla piazza perché non solo era bravo a soddisfare le donne ma capiva il bisogno di sensualità delle sue clienti. Sensuale può essere anche una conversazione piacevole tra due individui. Purtroppo si è totalmente persa la capacità di osservazione, in particolar modo negli incontri occasionali. Si esegue l’atto che aggrada di più entrambi e si ritorna a casa senza aver notato lo sguardo, i modi di muoversi dell’altro e a volte persino le sue caratteristiche fisiche! Se avete mai avuto la sensazione che mancasse qualcosa dopo un incontro, forse capite a cosa mi sto riferendo.

American Gigolo (1980)

La sensualità è inafferrabile. Nell’epoca moderna si è cercato di imbottigliarla nei profumi ai feromoni. Peccato però che quelli umani, a differenza di quelli animali, non siano stati ancora scoperti con precisione (articolo a riguardo) . Sono stati considerati presunti feromoni l’androstadienone, nel sudore e nel seme maschile, e l’estratetraenolo, nell’urina delle donne. Gli esperimenti recenti sono controversi. Alcuni hanno dimostrato che questo genere di steroidi non ha alcun effetto sulle persone, altri che invece funzionano. La comunità scientifica è scettica sulla loro esistenza. Da ricordarsi che i feromoni, oltre ad essere attrattori sessuali, hanno un ampio raggio d’azione che può influenzare i comportamenti genitoriali o l’aggressione (per saperne di più). Io penso semplicemente che rispetto agli animali, il fatto di avere un cervello più articolato, non sempre ci faccia rispondere nell’immediato agli stimoli che riceviamo. I profumi ai feromoni vengono fatti con steroidi sintetizzati (indicati sopra) dei quali non vengono rivelate le formule. Se funzionassero davvero, mi preoccuperei molto di spruzzarmene uno sia ad un appuntamento (sono esclusi quelli sessuali perché si suppone ci sia già attrazione) che ad un incontro di lavoro o in ufficio! Significherebbe che tutti si sentirebbero attratti da me e ciò non è umanamente possibile! Un buon profumo o un odore acre di sudore possono cogliere di sorpresa le nostre zone erogene e indurirle di piacere.

Athena, una delle prime ditte produttrici di profumi ai feromoni, assieme alla Erox

Nella sensualità l’aspetto fisico non conta per il fatto che non consideriamo bello ciò che è bello, ma ciò che piace. Una persona attraente non è automaticamente sensuale. Anzi spesso scopriamo che i bellocci di turno comunicano poco e le persone ‘interessanti’, particolari, non considerate belle in modo canonico, trasudano sensualità. Qualcuno direbbe ironico che è per la sopravvivenza ma, come ho già detto, spesso sensualità non fa rima con consapevolezza. I sensi sono colpiti dagli occhi, in particolare quelli grandi (come ho scritto in questo post). Nel Rinascimento e nell’epoca vittoriana in Inghilterra le donne lasciavano cadere gocce di belladonna, una pianta notturna velenosa, sui loro occhi per allargare le pupille prima di avere un appuntamento con qualcuno. In studi condotti tra gli anni Novanta e Duemila si è scoperto che le persone sono attratte da altre con le pupille dilatate che provocano a loro volta un dilatamento della pupilla negli interessati. Perché? Le nostre pupille si ingrandiscono quando siamo eccitati, per questo la reazione è positiva. Eppure se in quegli occhi non c’è “quel non so che”, possono essere di tutte le forme e colori ma poco vale. Sensualità è anche “contenuto”.

Atropa Belladonna

Il tatto è una questione intima, personale. Dobbiamo provare una forte attrazione o familiarità con una persona per consentirgli di toccarci senza problemi. La nostra società non è molto amichevole e, se non ci siamo abituati, accogliamo con freddezza ogni gesto di vicinanza seppur minima. Una volta sono uscita con un inglese, un personal trainer che mi fece aspettare un’ora davanti alla Tate Modern di Londra. Una volta sedutici a prendere il caffè (io ero già abbastanza contrariata) il tipo incomincia a farmi dei cerchi con le dita sulla parte superiore del polso. Gli ho detto sconvolta: “Che stai facendo?” Non mi ricordo se la sua risposta fu che mi vedeva nervosa e cercava di calmarmi, ma di sicuro non è stato un buon modo per rompere il ghiaccio. Un gesto che per me ha sensualità da vendere è il massaggio dietro la schiena, è bello farlo e riceverlo prima del sesso. Aiuta ad eccitarsi nell’attesa, non importa se siamo bravi o no, ed a rilassarsi allo stesso tempo. In questi ultimi anni ci si è fissati con il massaggio tantrico e ci si affida a dubbi centri per massaggi, pensando di aver trovato la Mecca del Piacere. Il vero massaggio tantrico non coinvolge solo i genitali ma tutto il corpo, riguarda la stimolazione dei sette chakra che può risvegliare i sensi e sbloccarli, però non è da confondere col massaggio erotico o sensuale o addirittura col sesso tantrico (spiegazione qui). Il tatto è un senso delicato che deve essere sviluppato sui corpi con movimenti lenti, rispettosi e, quando c’è il consenso, decisi.

Una voce può essere sensuale, non importa il suo timbro. Il sussurro e il tono basso richiamano l’intimità. E non è detto che debbano essere per forza parole zozze quelle pronunciate. L’ASMR (risposta autonoma del meridiano sensoriale, un solletico che può essere avvertito in varie parti del corpo provocato da stimoli sull’udito) sta facendo fortuna pure perché i sussurri possono rilassare fino alla masturbazione. Tanto che c’è un sottogenere chiamato “erotica asmr”, che a quanto pare è molto stereotipato nel target di riferimento tranne qualche eccezione. Anche se è soggettivo, alcuni possono essere irritati o annoiati dalla performance. Una tonalità calda o rauca può far smuovere i sensi alla stessa maniera. Bruce Springsteen, Barry White, Iggy Pop, Freddy Mercury, Steven Tyler, Miguel Bosé, Maluma e tanti altri possiedono tutti voci diverse che hanno spaccato e seducono. Una persona che legge con sentimento il passo di un libro o recita con magnetismo può essere considerata sensuale. Dipende dalla modulazione del tono e da quello che ci comunica, che non è detto sia la sua reale intenzione!

ASMR Cherry Crush, Erotica ASMR

Il saper muoversi in modo sinuoso, leggiadro e deciso colpisce i sensi. Possono essere dei gesti mentre si cucina o stira (la sensual trainer Sara Gaiani mi ha confessato di essere stata rapita dalla sensualità del marito che si dà da fare col ferro da stiro). Ma il modo universale per far crollare qualcuno con il potere delle movenze è il ballo. Le danze, nate come riti di fertilità e accoppiamento, hanno quella capacità unica di sbloccare la nostra parte sensuale se ci crediamo veramente. Dobbiamo sentire il ritmo nel sangue per ribollire con esso. Tutti possono imparare a danzare e sciogliere le proprie inibizioni. Non è garantito siano sensuali agli occhi della collettività per le leggi non scritte che ho già spiegato ma la sicurezza e padronanza di sé infonde fascino. È inevitabile che per ballare bisogni tentare di instaurare una connessione con l’altro o con il pubblico. Se c’è risposta è un po’ come fare sesso con loro. Il fluire di energia corporea è innegabile. Più il ballo “spinto” o “sensuale” non si pratica nella società, più ci si irrigidisce nei suoi confronti. Come succede in Dirty Dancing, in cui la protagonista Frances “Baby” immersa in una noiosa realtà borghese americana scopre di essere viva e di sentire grazie al talento danzante di Johnny Castle. La danza è passione che può trasformarsi in essenza sensuale. Non è da praticare solo per apparire.

Dirty Dancing, 1987

Da piccola un film mi rimase impresso per la sua sensualità, anche se ancora non comprendevo cosa fosse: Come l’Acqua per il Cioccolato, tratto dall’omonimo libro di Laura Esquivel (in italiano Dolce come il cioccolato). È uno dei rari casi in cui prodotto cinematografico e cartaceo si equivalgono, quindi l’anima sensuale si respira in entrambi. Il cibo è il veicolo di un’unione dei sensi che supera quella della carne. Tita, la protagonista, è capace di infondere nei suoi piatti l’amore per Pedro, sposato con la sorella solo per voler stare con lei. Nelle quaglie ai petali di rosa la cuoca, costretta a non coniugarsi per badare alla madre, scioglie il suo amore passionale per l’uomo della sua vita e produce un effetto afrodisiaco sugli invitati, tanto che la sorella fugge nuda con un villista per non tornare mai più. Cucinare il cibo o assaggiarlo può essere un atto sensuale. Non è detto che finiamo matematicamente a letto con chi l’ha preparato ma di sicuro ci “solleva” la giornata. Uno dei miei primi “amori” sapeva cucinare bene il pesce, categoria per cui non vado matta. Era riuscito a farmi piacere quello con le spine, e quando lasciai il salmone non ben deliscato sul piatto, capii che la magia tra noi due stava finendo. A parte gli scherzi, ogni pietanza ben cucinata scatena un piacere immediato e arrossa le nostre guance. Non a caso labbra, lingua e genitali hanno gli stessi recettori neuronali detti corpuscoli di Krause che li rendono supersensibili con reazioni molto simili tra loro.

Como agua para chocolate (1992)

Insomma, la sensualità non è un qualcosa che si trova al supermercato: non si compra. In alcuni casi è innata o si può acquisire, ma è una condizione improvvisa, che arriva quando meno ce lo aspettiamo e se ne va con altrettanta imprevedibilità. Come un incantesimo che scade alla mezzanotte.

Io con cioccolato fuso in onore di Come l’acqua per il cioccolato. Bocca a papera o rana.

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