Talking Tushies, le fantastiche toppe parlanti che sensibilizzano alla violenza di genere

Talking Tushies (‘chiappe parlanti’) è un progetto sociale no-profit internazionale per sensibilizzare le persone alla violenza sessuale. Dietro c’è la mente creativa dell’artista Emma Duehr di Portland, Oregon, che ha iniziato a cucire delle toppe con le statistiche sulle molestie sessuali e le ha attaccate ai suoi jeans. Subito ha riscosso un enorme successo in giro ed ha pensato di cominciare una sua produzione per dare il via a delle conversazioni sulle aggressioni sessuali. La seconda parte della sua iniziativa è raccogliere più storie possibili di violenza in modo anonimo o meno nella sezione del suo sito “Share Stories“. In un modulo si possono inserire le proprie esperienze e alcune di queste vengono cucite in indumenti intimi appesi come in un armadio in un’installazione pubblica.

Talking Tushies, the wonderful talking patches that raise awareness on sexual violence

Talking Tushies is an international no-profit social project to raise awareness on sexual assault. The artist behind it is Emma Duehr from Portland, Oregon, who started to sew patches with sexual violence statistics and stitched them to her pants. Immediately she received a lot of approval and started her own production to begin conversations on sexual assault. Her project second part is to collect as many survivors stories as possible anonimously or not in her website section “Share Stories“. You can submit your experiences and some of these are embroidered on undergarments to become a public installation.

Emma Duehr

Raccontami meglio l’origine del progetto.

Il progetto è iniziato nel giorno delle udienze a Kavanaugh negli Stati Uniti (ottobre, ndr), quando è stato eletto giudice della Corte Suprema. Mi sono sentita così violata dalle priorità del mio Paese, dalla mancanza di rispetto verso le donne e le vittime di stupro che ho avviato una conversazione sull’argomento sulla mia pagina Instagram. Mi sono aperta riguardo alle mie esperienze personali con l’aggressione sessuale, la violenza e la molestia ed ho chiesto se qualcun altro volesse condividere. Volevo chiacchierare con altre persone per aiutarmi a superare mentalmente la settimana estenuante. Ho ricevuto più di trenta storie sulle molestie sessuali quel pomeriggio e sono continuate ad arrivarne la mattina. La stessa sera, ho ricevuto un commento sul mio corpo che mi ha fatto sentire fisicamente violata al punto che prima ho cambiato il mio outfit e poi sono andata a casa.

How did you start your project?

The project began on the day of the Kavanaugh hearings going on in the United States, when he was elected to Supreme Justice. I felt so personally violated by my country’s priorities and lack of respect for women and survivors that I initiated a conversation on the subject via my Instagram page. I opened up about my personal experiences with sexual assault, violence, harassment and asked if anyone else would like to share. I decided to talk to other people to help me mentally recover from the exhausting week. Over 30 people sent me sexual assault stories that afternoon and it continued to morning. That evening, I received a comment about my body that made me feel physically violated to the point that I first changed my outfit and then decided to go home.

Una settimana terribile. Come sei arrivata alle toppe?

Desideravo trovare un modo per dire alle persone di smettere di fare commenti sul mio corpo o guardarmi in modo intenzionalmente non appropriato. Ho preso il mio paio preferito di pantaloni, l’ho ricamato direttamente sulla tasca posteriore con un messaggio carico di odio e l’ho indossato il giorno dopo. Ho ricevuto un riscontro fantastico e richieste da parte delle persone di confezionargliene uno loro. Volevo combinare trend di moda attuale, materiali tradizionalmente femminili e atteggiamenti sessuali inopportuni. Ho deciso di usare i dati statistici di ricerca sull’argomento e creare toppe da inviare alle persone interessate. Nel novembre 2018 ero l’unica a indossare una toppa Talking Tushies e attraverso di loro avevo intenzione di diffondere consapevolezza, senso di legittimizzazione e ostentazione di arte itinerante nelle vite degli altri.

An awful week. How did you come to patches?

I desired to come up with a way to tell people to stop making comments about my body or looking at me intentionally inappropriate. I took my favorite pair of pants and embroidered directly into the backpocket a hateful message and wore them the next day. I received amazing feedback and requests for people to do their own. I wanted to utilize current fashion trends, traditionally-feminine materials, and to confront inappropriate sexual behaviors. I decided to use the research data and create patches to be able to send to interested individuals. In November 2018, I was the only person wearing a Talking Tushies patch, and wanted to spread the awareness, empowerment and traveling art display into other’s lives.

@talkingtushies Instagram
Una delle esperienze inserite nella condivisione storie, @talkingtushies Instagram

Quante esperienze condivise ricevi ogni giorno sul tuo sito?

Al momento ci sono più di 130 storie sulle violenze sessuali inserite dalle vittime di tutto il mondo. Dopo le 30 storie dell’inizio, la mole cresce ogni giorno. Le mie esperienze personali sono successe tra i 14 e i 19 anni, e ora ho 23 anni. Iniziare questo progetto mi ha permesso di condividere le mie storie in modo aperto con una comunità di supporto internazionale.

How many shared experiences do you receive every day on your website?

Currently on my website there are over 130 sexual assault stories submitted by survivors across the globe. The amount of stories grows everyday by survivors choosing to tell their story into the public domain. My personal experiences occurred between the ages of 14-19 and I am now 23 years old. Initiating this project allowed me to share my stories openly with a community support worldwide.

Qual è stata la storia più dura che hai letto tra queste?

Considero ogni storia traumatica allo stesso modo, dato che il 94% delle vittime di molestie sessuali sviluppano sintomi da PTSD (post traumatic stress disorder, disturbo da stress post-traumatico). La violenza sessuale interessa le persone in maniera differente ma le esperienze sono ugualmente traumatizzanti. Di certo, ci sono delle storie che sono state condivise che mi provocano una reazione veramente emotiva e qualche volta scioccante. Ciascuna vicenda è estremamente dura da leggere e ha avuto di sicuro un costo personale su di me, ma questo è il potere di condividere le storie. Le vittime hanno una voce e i loro episodi meritano di essere raccontati e ascoltati. Ho voluto inventarmi un modo per far diventare questo atto di guarigione più facile per le persone. Sono grata di aver trovato una sorta di comunità che mi aiuta giornalmente a parlare e ascoltare quando io ne ho bisogno o gli altri ne hanno necessità.

What was the most harsh story did you read among them?

I consider every story to be equally traumatizing as 94% of sexual assault survivors develop symptoms of PTSD. Violence affects people differently but are equally as shocking. There are certainly many events that have been shared that provoked a very emotional and sometimes traumatic experience for myself. Every story is extremely hard to read and has definitely take a toll on me personally at times, but that is the power of sharing survivor stories. Survivors have a voice and deserve to have their events told and heard. I wanted to create a way to make this healing act a little easier for people. I am grateful that I have found a community-like setting to help me along daily by having people to talk to and to listen when I need it or when they need it.

@talkingtushies Instagram

Quante toppe hai confezionato?

Ho cominciato il progetto nell’ottobre del 2018 e ho completato la mia duecentesima toppa la settimana scorsa. Ne creo di continuo a casa sul mio divano. Cerco di averne almeno 20 disponibili alla volta per soddisfare le continue richieste dei clienti. Ho inviato 200 toppe a più di 30 stati degli USA e nazioni come Canada, Gran Bretagna, Germania e Africa. Si possono ordinare quante toppe si preferisce, ho anche messo un leggero sconto in caso se ne compri più di una! Quando si ordina, si scelgono le statistiche che si preferiscono e si aggiungono al carrello separatamente. Ci sono link veloci per ordinarne una a 15 dollari, due a 25 e 5 a 65. Ho concluso qualche ordine in cui ne chiedevano più di 10. Il mio obiettivo è portarle nelle vite di più persone possibile nel mondo per iniziare un dialogo sulla violenza sessuale.

How many patches did you make?

I began the project October of 2018 and I completed my 200th patch the last week. I continuously am creating patches in my own home on my couch. I try to have at least 20 available at a time as repeatedly create custom requests. I have sent the 200 patches out to over 30 United States, Canada, the United Kingdom, Germany and Africa. You can order as many patches as you please, I just provide a slight discount for purchasing more than one! When ordering, you choose the statistic you prefer for the patch and add to the cart separately. I have quick links to order just one patch for $15, two patches for $25, and five patches for $65. I have completed a few orders requesting more than 10 patches. My goal is to bring them into the lives of as many people as possible to activate as many public places around the world to initiate the conversation about sexual assault.

Qualcuno vicino a te ha mai provato la molestia sessuale?

Sfortunatamente, ci sono molte persone nella mia vita che hanno dovuto attraversare il trauma della violenza sessuale. Talking Tushies ha innescato tante conversazioni necessarie nella mia vita privata ed ha reso il compito di condividere le reciproche storie meno spaventoso. Ho esperienze personali di violenza sia da partner intimi, sia da sconosciuti ad una festa. Uomini e donne che conosco hanno esperienze di violenza sessuale domestica, molestie da bambini, abuso intimo da parte del partner, aggressione sessuale, stupro, essere drogati per essere violentati, ecc. La maggioranza della nostra popolazione ha provato qualche forma di contatto sessuale non voluto, molestia e/o aggressione. Quando ho iniziato il progetto, uno sconosciuto mi ha chiesto apertamente “Sei stata mai violentata?” Ero in un posto pubblico e all’inizio mi sono sentita violata, ma è stato il punto in cui ho capito che avevo bisogno di parlarne e che i luoghi pubblici fossero perfetti per aprirsi a riguardo. Risposi dicendo: “L’81% delle donne negli Stati Uniti si è imbattuto nella violenza sessuale, quindi anch’io e la maggior parte delle donne nella tua vita lo sono state”. Dopo ne abbiamo parlato per un po’.

Someone next to you has ever experienced sexual assault?

Unfortunately, I am aware of many people within my life that have undergone the trauma of sexual assault. Creating this project has initiated many necessary conversations in my own life and has made the task of sharing each others stories less frightening. I have personal experiences, from intimate partners to strangers at a party. Both men and women I know have experiences with domestic sexual violence, child molestation, intimate partner abuse, sexual assault, rape, being drugged, etc. The majority of our population has experienced some form of unwanted sexual contact, sexual harassment, and/or sexual assault. When I first started the project, a stranger openly asked me “Have you been sexually assaulted?” I was in a public place and initially felt violated, but that was the point that I knew I needed to talk about it, and that public places were indeed perfect to open up about it. I responded to his question saying, “81% of women in the United States have an encounter with sexual violence, so myself and the majority of the women in your life have been as well”. We talked for awhile about it afterwards.

81% of women experience sexual assault, @talkingtushies Instagram

Da quando hai iniziato il progetto, senti che la conversazione sulla violenza sessuale sta cambiando nel tuo Paese?

Onestamente ho sempre ignorato l’argomento della violenza sessuale prima di iniziare questo progetto. Mi nascondevo dal parlarne perché mi sentivo imbarazzata o impaurita nell’ammettere di avere avuto delle esperienze personali. La settimana dell’udienza a Kavanaugh mi ha portato fuori delle emozioni alle quali non ero veramente preparata, però non potevo ignorare ciò che stavo sentendo. Dovevo dirlo a qualcuno. Aprirmi. Dovevo iniziare il mio processo di guarigione. Ero ancora imbarazzata e impaurita, così ho dato il via all’opzione dell’inserimento anonimo per poter finalmente ammettere cosa mi fosse accaduto senza doverlo dire in pubblico a chiunque conoscessi. Credo sul serio che un sacco di vittime si sentano in questo modo e veramente una delle parti più difficili è confessare cosa sia successo e poi parlarne. Il primo passo è riconoscere a se stessi che cosa si è subìto e di seguito inizia a diventare più semplice. Penso che la violenza sessuale si sia trasformando meno in un tabù, visto che le persone stanno imparando quanto grande e piena di impatto sia questa esperienza. Il movimento #MeToo ha avviato conversazioni pubbliche sulle molestie sessuali e questo ha inciso su vite del mondo intero: la violenza di genere sta diventando un argomento più frequentemente discusso. Le vittime guariscono in maniera differente ed hanno necessità di seguire il proprio percorso, ma sapere che c’è una comunità in cui tutti possono riconoscersi di sicuro aiuta. Il Paese si sta evolvendo nel bene e nel male: più emergono discussioni aperte, più arriveremo presto allo sdoganamento del tabù.

Since you began your project, do you feel the conversation on sexual assault is changing in your country?

I honestly ignored the topic of sexual assault before I started this project; I hid from talking about sexual assault as I felt embarrassed or fearful admitting my own experiences. The week of the Kavanaugh hearings brought emotions out of me that I really wasn’t prepared for, but honestly I couldn’t ignore what I was feeling. I had to finally tell someone. I had to open up. I had to start my healing process. I was still embarrassed and afraid, so I began the anonymous submission option so I could finally just admit what had happened to me without having to really admit publicly to everyone I knew. I really believe a lot of survivors feel this way and truly one of the hardest parts is acknowledging what had happened and then talking about it. The first step is admitting to yourself what you have gone through, then I think it starts to get easier. I do believe sexual assault is becoming less of a taboo subject as people are learning just how large and impactful the experience is. The “Me too” movement initiated public conversations about sexual assault and impacted lives across the world; sexual assault is becoming a subject more frequently talked about. Survivors heal differently and need to follow their own path, but knowing there is a community and others that can relate definitely helps. The country is evolving, good and bad; the more open discussions that arise, the sooner we will get there.

Dove hai fatto le tue prime mostre?

Non ho in realtà tenuto ancora mostre ufficiali del progetto perché le toppe sono fatte per essere indossate in ambienti pubblici di tutto il pianeta. Ho una statistica differente su ogni paio dei miei jeans, dato che scelgo quale indossare a seconda del luogo in cui sono diretta. Se sto andando in un campus per una lezione, indosso spesso una statistica in relazione agli studenti universitari. Le metto sui trasporti pubblici, agli alimentari, e mentre faccio commissioni. Considero il progetto una Performance di Arte Pubblica Internazionale in quanto le persone di ogni parte del mondo diffondono la consapevolezza del problema portando l’arte in ambienti pubblici.

Where did you hold your exhibitions?

I really haven’t held a formal “exhibition” of the project as the patches are made to be worn in public environments across the globe. I have a different statistic on each pair of my own pants as I chose what pants to wear based on the destination I am headed. I choose the statistic based on the environment where they will be seen. I wear them to class, on public transportation, grocery shopping, and doing everyday errands. I consider the project to be an “International Public-Art Performance,” as people all over the globe are together spreading awareness through bringing art into public settings.

@talkingtushies Instagram
@talkingtushies Instagram

Quali sono state le prime impressioni?

Molte delle prime impressioni sul progetto sono state positive e di supporto con particolare slancio nell’essere coinvolti. Non ho incontrato nessun commento o azione d’odio mentre indossavo una toppa. Credo che sul serio aiutino a bloccare il verificarsi di un episodio inopportuno. Ho ricevuto commenti negative solo su internet perché ci sono molti troll dappertutto nel web. Ho usato questa opportunità per iniziare una discussione con queste persone, sforzarmi di educarli sull’argomento della molestia sessuale e trattare le persone con rispetto.

What were the first impressions?

Much of the first impressions of the project were positive with support and eagerness to get involved. I haven’t encountered any hateful comments or actions while wearing a patch as I believe they truly help stop inappropriate behavior from occurring. I have only received negative comments over the internet as their are aggressive trolls everywhere on the web. I use this opportunity to start a conversation with these people and strive to help educate them on the topic of sexual harassment and treating people with respect.

Prossimi passi del progetto o collaborazioni.

Il progetto sta continuamente crescendo come la ricerca, le collaborazioni e le mete. Ragiono continuamente su metodi per condividere queste storie con il grande pubblico per diffondere più consapevolezza delle esperienze reali. Il futuro del progetto sarà espandersi in un workshop itinerante e in un centro di risorsa per le persone che vorranno partecipare nel mondo.

Project next steps or collaborations.

The project is continuously growing as research, collaboration, and destinations expand. I am continuously thinking of methods to share these stories with the greater public to spread more awareness of real experiences. I currently believe the future of the project will expand to a traveling workshop and resource center for people to get involved around the world.

@talkingtushies Instagram

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