Queer Eye: la magia spezzata

Queer Eye per me era la gioia. Sono una fan dal giorno zero, da quando si chiamava Queer Eye for the Straight Guy e in Italia andava in onda su E! Appena Netflix fece il reboot nel 2018, andai in brodo di giuggiole. Era meglio del passato anche se il programma si basa su un grosso stereotipo: gli omosessuali hanno più gusto in tutto rispetto agli eterosessuali. Nel nuovo Queer Eye, gli autori, ben consapevoli delle rivendicazioni Lgbtqa+, hanno spostato l’asticella sulla libertà di espressione e coinvolto persone queer. L’approccio era molto più concentrato sul “volemose bene” e sull’empowerment personale, nonostante il format limitato (perché i Fab 5 debbono essere sempre gli stessi e tutti uomini gay se la serie si chiama QUEER eye?).

David Needleman/Netflix © 2026

La defezione di Karamo: la goccia che ha fatto traboccare il vaso

Nel lancio dell’ultima stagione di Queer Eye, Karamo Brown, “culture expert” del gruppo, all’ultimo momento, non si è presentato al press tour. I suoi colleghi della trasmissione sono rimasti sorpresi, ma il giorno dopo TMZ aveva già scoperto la magagna. La mamma di Karamo, invitata sul set dal figlio, avrebbe ascoltato, per caso, in cuffia, Tan France, Jonathan Van Ness e Anthony Porowski parlare male delle scelte di vita del figlio a microfoni accesi. L’avrebbe riferito a Karamo che non l’ha affatto presa bene. Nella prima apparizione di Queer Eye su Cbs Mornings, l’assistente di Brown avrebbe inviato un’e-mail in cui comunicava l’assenza del coach su consiglio del suo terapista, perché era “preoccupato di essere bullizzato e voleva proteggere la sua pace”. Poi il culture expert è apparso in un videomessaggio su Today per dire ai suoi fan che ha scelto l’amore per se stesso, ha ringraziato tutti quelli che hanno collaborato a Queer Eye tranne i suoi ex compagni di viaggio. Nel frattempo, sui social, ha defollowato tutti i suoi co-host tranne Jeremiah Brent e Bobby Berk.

Bobby Berk. Foto: Christopher Smith/Netflix

La dipartita di Bobby Berk

Bobby Berk era l’esperto di interior design prima di Jeremiah Brent (amico di Tan France), quest’ultimo subentrato nelle ultime due stagioni. Quando annunciò che quella del 2023 sarebbe stata la sua ultima, si pensò a qualche maretta. A parte qualche screzio effettivo con France, in realtà la sua successiva assenza sarebbe stata determinata dalla scadenza del contratto della trasmissione. Settembre 2022 doveva essere la fine naturale della serie, ma poi Netflix l’ha rinnovata in modo pluriennale. Berk si era già impegnato in altri progetti e, mentalmente, era andato avanti. Inoltre, pensava che gli altri se ne sarebbero andati con lui, ma non è successo. È rimasto fregato dal comportamento ambiguo delle sue co-star.

Nel gennaio 2024 rivelò a Vanity Fair che ci sarebbe stato uno screzio imprecisato tra lui e Tan, non di natura romantica, ma che avrebbe causato il defollowing di France in un momento di rabbia. “Siamo diventati come fratelli e i fratelli litigano sempre”, dichiarò, e concluse con pensieri miti: “Avrò sempre un posto speciale nel mio cuore per lui, Rob e i bambini. Prevedo che tra sei mesi o un anno io e Tan staremo bene a casa l’uno dell’altro”. Tuttavia, si dice che questa lite fosse dovuta alla volontà di France e di Porowski di sostituirlo con Berk. Le voci, però, sono state zittite dallo stesso Tan in un post Instagram: “Il licenziamento del mio ex collega non ha nulla a che fare con il mio tentativo di far assumere il mio amico. Netflix, la casa di produzione, ha fatto un casting completo. Non ho proposto il mio amico per il lavoro”.

Jonathan Van Ness. Foto: JVN Hair

Van Ness non è uno stinco di santo

Il parrucchiere Jonathan Van Ness è sicuramente la star di punta dello show. Si fa chiamare con i pronomi lui, lei e loro e, da metà stagione in poi, ha mostrato la sua queerness attraverso l’abbigliamento e l’acconciatura. È una persona che sarebbe simpatica sullo schermo, ma “un incubo” a luci spente. A marzo 2024 Rolling Stone statunitense ha pubblicato una lettera di denuncia da parte di molte persone della produzione dello show accusandolo di essere emotivamente violento, urlasse contro la gente, e di avere dei problemi di rabbia “intensa e spaventosa”. Qualcuno affermò che il parrucchiere aggrediva una persona diversa al giorno, additandola come “colpevole” e facendola diventare il cattivo del giorno”. Van Ness avrebbe replicato alle accuse sul podcast Table Manners, dicendo che non erano basate sui fatti e che era un modo per le persone di odiarlo o di cercare un motivo per dimostrare che fosse un “falso str*n**”. L’articolo, però, sempre a detta di Jonathan, avrebbe fatto riflettere i Fab 5, e Van Ness avrebbe colto l’opportunità per “rallentare, staccare la spina e poi amare davvero me stesso”.

Antoni Porowski, Netflix

Porowski è un attore e sarebbe stato raccomandato

Le abilità culinarie di Porowski sono state spesso messe in dubbio. In effetti, il suo curriculum è variegato: comprende lavori in ristoranti e nella recitazione (e dal suo profilo Instagram si capisce solo che fa il modello). D’altronde è diventato famoso per mettere l’avocado nella maggior parte delle preparazioni della serie e per fare manicaretti veloci per le feste a tema dei protagonisti delle puntate. Il canadese di origini polacche era stato incoraggiato ad entrare nel programma dal Fab 5 originario di Queer Eye for the Straight Guy, esperto di cibo, Ted Allen. Porowski si è sempre difeso, affermando che il punto del suo spazio non era saper cucinare, “ma su cosa potesse fare per l’eroe” di turno. Nonostante i suoi piatti semplici, Antoni ha una nuova trasmissione su National Geographic, No Taste Like Home, e ha cofondato con Jonathan una marca di cibo per animali domestici, Yummers.

Decima stagione di Queer Eye, Foto: Netflix

Le ultime brutte puntate

Gli attriti sono evidenti nella decima stagione. Malgrado la presenza degli addii strappalacrime per ogni puntata (solo cinque, quanto i Fab 5) di ciascun host, si avverte una certa artificialità nelle interazioni in macchina tra di loro, non più così spontanee come in passato. Totalmente cancellato il momento in cui tutti quanti si godono, sul divano di casa, i risultati dei loro consigli sulle persone. In questa stagione la produzione non ha affittato alcuna casa, forse a causa dei pochi episodi. Impossibile non notare che il body shaming è stato interiorizzato da Jonathan, che una volta portava con fierezza il suo generoso girovita anche nei vestiti. A settembre 2024 ha iniziato ad assumere i farmaci per il diabete di tipo 2 (Ozempic, Mounjaro, ecc.) ed è dimagrito di ben 30 chili (66 libbre). Anche l’apparenza di Karamo è cambiata: ha le guance e le labbra gonfie e sembra aver ricorso a botox e filler, ma ha negato tutto. Chissà se Van Ness, France e Porowski stessero proprio discutendo di questa sua scelta di vita mentre la mamma di Brown li ascoltava! La sensazione generale è che stiano tutti recitando un copione ben collaudato, che si stiano veramente concentrando un po’ troppo su se stessi. D’altronde è il successo all’americana: arriva in alto e sbaraglia tutti, anche i tuoi compagni di viaggio, perché sono la concorrenza. Un epilogo amarognolo, forse dovuto alle troppe stagioni insieme, che spezza per sempre la loro magia queer.

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