Met Gala 2022. Kim Kardashian sfodera il vestito originale di Marylin Monroe di Happy Birthday Mr President, Sarah Jessica Parker si ispira alla prima designer nera della Casa Bianca e Blake Lively diventa Statua della Libertà

Foto copertina: Greg Swales

Al Met Gala è stato detto di tutto negli ultimi anni. È stato tacciato di essere una Carnevalata, una mascherata senza precedenti, che batte di gran lunga gli Oscar, ma poi il giorno dopo tutti scorrono le foto per vedere chi si è vestito con cosa e come. Ciò dimostra che abbiamo bisogno di creatività, fantasia ed escapismo, soprattutto in tempi non proprio felici. Come era facile immaginare, si è visto molto oro, nero e oro e stranamente bianco puro. Non sono mancate mise stravaganti, dubbie interpretazioni e outfit completamente fuori tema. Jared Leto, però, è stato l’unico a risultare veramente carnevalesco vestendosi uguale ad Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci (film in cui l’attore interpretava Paolo Gucci completamente trasformato) anche nel beauty look. Il cross-dressing si sta normalizzando, quindi ho deciso di non analizzarlo, a meno che non crei stupore rimanendo in tema, caso che esclude Fredrik Robertsson completamente uscito da un film fantasy-fantascientifico in Iris Van Herpen.

Benkard Room, allestimento di Autumn de Wilde. Immagine: The Metropolitan Museum of Art, Anna-Marie Kellen

Quest’anno il tema del tappeto rosso era il Gilded Glamour, ispirato alla Gilded Age (Età Dorata), con dress code White Tie (Cravatta Bianca) per gli uomini. Si inaugura la seconda parte della mostra dedicata alla moda americana, “In America: An Anthology of Fashion”. Questa volta il periodo preso in esame va dal 1776 al 1973 e ci si è concentrati più sui designer rimasti nell’ombra della storia del costume americano nelle tredici sale espositive allestite da nove registi americani: Tom Ford, Radha Blank, Janicza Bravo, Sofia Coppola, Autumn de Wilde, Julie Dash, Regina King, Martin Scorsese e Chloé Zhao. Lo scopo è dare risalto alle persone spesso anonime che hanno formato la moda di quasi un secolo. A parte Brooks Brothers, ci sono designer sconosciuti di fine Ottocento come Fannie Criss Payne, la prima modista nera trasferitasi dalla Virginia ad Harlem, Franziska Noll Gross, Madame Olympe, Lucie Monnay, Josephine H. Egan, Herman Rossberg. E poi ancora nel Ventesimo Secolo L.P. Hollander & Co. (anni Dieci), Jessie Franklin Turner (anni Trenta), Elisabeth Hawes (anni Trenta-Quaranta), Madame Eta (anni Quaranta), Marguery Burke Bolhagen (anni Sessanta). Spicca Loyd Henri Kiwa New (anni Quaranta-Sessanta), uno stilista Cherokee, pioniere della moda moderna nativa americana e fondatore dell’Institute of American Indian Arts di Santa Fe in New Mexico. Era un sangue misto figlio di padre scozzese e di madre Cherokee che ha promosso l’avanzamento dell’artigianato nativo nell’epoca contemporanea.

Serie The Gilded Age, 2022

La prima Gilded Age statunitense

La prima Età Dorata o Età dell’Oro statunitense è di sicuro dal 1870 al 1900. L’epoca dei nuovi ricchi che si mischiano con l’aristocrazia locale di New York, un fenomeno ben rappresentato dalla nuova serie di Julian Fellowes, creatore di Downton Abbey, The Gilded Age di HBO Max (su Sky e Now Tv). Un mondo costruito su classi che discrimina tra ricchi di nascita, quindi legittimi, e arricchiti in vita, illegittimi. Ne ha parlato molto bene Edith Wharton ne L’età dell’Innocenza e ne La Casa della Gioia (The House of Myrth), libri da cui sono stati tratti dei film abbastanza famosi.

Foto: Getty Images

Sarah Jessica Parker in Christopher John Rogers omaggia la stilista nera Elisabeth Hobbes Keckley

Sarah Jessica Parker ha reso omaggio alla prima stilista nera della Casa Bianca: Elisabeth Hobbes Keckley. Era la sarta ufficiale della First Lady Mary Todd Lincoln nel 1860. Sarah e Christopher si sono ispirati ad un mantello con stoffa a quadri in bianco e nero di un bozzetto della Keckley. È venuto fuori un abito scollato con le maniche scese sulle braccia e un’ampia gonna di faille di seta, moire e taffetà con bottoni di cristallo Swarovsky. L’intento di Rogers era rappresentare il fasto di quell’epoca in contrasto con le disparità sociali. Il modista inglese Philip Treacy ha realizzato un fascinator con velo e pietre nere e una rosa fucsia centrale.

Foto: Getty Images

Kim Kardashian nel vestito di Marylin Monroe

Per due mesi Kim Kardashian ha seguito una rigida dieta di verdure e proteine per poter entrare nel mitico vestito trasparente composto da 6.000 Swarovsky che Marylin Monroe indossò alla serata di compleanno di J.F.Kennedy nel 1962. Lo sforzo è stato necessario perché nel secondo fitting fatto col vero vestito (nel primo era solo una replica) si è accorta che non le stava bene. Amica del Ripley’s Believe It or Not Museum nel quale è in mostra, Kim non ha dovuto fare molta strada per ottenere il vestito che ha trattato col massimo rispetto. Infatti è uscita dall’hotel con un abito diverso e si è cambiata in una fitting room vicina al Met Gala per salire col vestito originale di Marylin solo le scale del museo. L’abito fu pagato da Monroe a Jean Louis 1.440 dollari, un prezzo stracciato rispetto al valore che ha accumulato negli anni: l’ultima stima è di 4.8 milioni di dollari. Il vestito è stato disegnato da Bob Mackie e realizzato da Jean Louis e all’epoca era un pezzo unico dato che nessuno indossava abiti nude o trasparenti per occasioni mondane. Fu uno dei responsabili delle chiacchiere sulla relazione di Marylin con l’allora presidente degli States. Inoltre, fu un bello sfogo di libertà per l’attrice, a cui i Fox Studios avevano proibito di indossare nei film niente di troppo rivelatore dopo lo scandalo del calendario nuda. Un bel colpo pensato per Kim che ha scelto intenzionalmente una delle icone pop e di stile dell’America degli anni Cinquanta ed è stata la sola a prendere un vero pezzo da museo e a indossarlo.

Foto: Head Topics

Blake Lively moderna statua della libertà in Versace

Un’altra maestra di look da Met Gala è Blake Lively, che quest’anno si è affidata a Donatella Versace per creare stupore. Il suo vestito lungo con strascico, all’apparenza solo in lustrini oro rosso e rame che richiamano le decorazioni Art Deco dell’Empire State Building , è stato rivelato sulle scale del Met. Gli addetti al tappeto rosso hanno sciolto il fiocco sopra allo strascico che ha scoperto una gonna lunga verde acquamarina, e i guanti di Blake rame sono stati tolti per dare spazio a quelli sotto dello stesso colore della gonna. Il riferimento tonale era alla Statua della Libertà. Altri piccoli dettagli su New York erano contenuti nella gonna come una costellazione presa dalla Grand Central Station. L’attrice si è affidata all’interpretazione iconica della prima città degli Stati Uniti, New York, ed è riuscita a creare un colpo di scena sostituendo degnamente Lady Gaga che quest’anno non era sul red carpet. Qui potete rivedere il big reveal.

Emma Stone

Louis Vuitton si è aggiudicato la maggior parte delle star sul red carpet

Quattordici star, influencer e professionisti hanno vestito Louis Vuitton al Met Gala 2022: Emma Stone, Gemma Chan, Cynthia Erivo, Hoeyon Jung, Phoebe Dynevor, Chloë Moretz, Renate Reinsve, Sophie Turner e suo marito Joe Jonas, la star di YouTube Emma Chamberlain, Eileen Gu, Bradley Cooper, Eve Jobs e Pat McGrath.  Un record! Il bello è che stato fatto all’insegna di mise e pezzi già visti nell’archivio e nelle sfilate del brand. Quelli più sexy e particolari sono stati Emma Stone in vestito bianco anni Venti scollato con gonna e piume già indossato al ricevimento per il suo matrimonio nel 2020, l’abito nero e bianco con apertura della gonna a candelabro e mantellina (Cruise 2020) di Gemma Chan della Primavera 2022 e il vestito corto cut-out di Hoeyon Jung con stivali alti neri (Cruise 2017).

Gemma Chan

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: