Valpurga, dea dai molteplici volti patrona di una notte sacra

Nella notte tra il 30 aprile e il Primo Maggio in Germania si festeggia la Notte di Valpurga (Walpurgisnacht). La tradizione popolare dice che le streghe si riuniscano sul monte Brocken nell’Harz per dare sfogo alle proprie attività magiche. Santa Valpurga è nota per proteggere dalle streghe e per una sfilza di altri attributi che però trovano scarso riscontro in quel poco che sappiamo sulla storia della sua vita. Anche questa festa si è sovrapposta ad una di stampo pagano che si teneva nello stesso periodo. Una delle tante che la Chiesa non è riuscita a soffocare del tutto.

Santa Valpurga

La storia della santa

Valpurga è nata attorno al 710, unica figlia femmina di re Riccardo del Wessex, che alcuni studiosi dicono sia stato solo un capo, in un’area che adesso corrisponde al Dorset inglese. La madre era una certa Wuna o Winna che come il padre potrebbe essere stata una regina o meno. I suoi fratelli erano Willibald e Winebald. Lo zio materno era San Bonifacio, arcivescovo di Mainz, a cui fu dato il compito di cristianizzare i Sassoni. Ad undici anni Valpurga fu affidata al monastero benedettino di Wimbourne per essere tenuta d’occhio mentre padre e fratelli erano in pelegrinaggio nella Terra Santa. Riccardo morì di febbre un anno dopo in Toscana e da quel momento fu conosciuto come San Riccardo D’Inghilterra, Il Re Pellegrino. Sua figlia rimase a Wimbourne per ventisei anni, fino a che nel 748 salpò per la Germania per aiutare suo zio a sottomettere i Sassoni al cristianesimo. Fu durante il viaggio sulla nave che compì il suo primo miracolo, ovvero calmare una tempesta in mare. Valpurga si unì alla comunità di monache di Heidenheim, che è stata fondata su un ex posto sacro ai pagani, il suo nome infatti può significare sia Casa dei Pagani che Casa di Heido, un capo degli Alemanni. Si dice che Valpurga, che nel frattempo era diventata badessa, morì il 25 febbraio del 775 o 777 o 779 e fu seppellita accanto al fratello Winebald a Heidenheim. La sua esistenza fu dimenticata finché circa cento anni dopo fu riscoperta durante dei lavori di restauro fatti dal vescovo Eichstätt nell’870. Valpurga fu riesumata e ritumulata nella città di Eichstätt. Nel frattempo il suo corpo iniziò a trasudare all’altezza dei seni e poi su tutto il corpo un olio guaritore che le sue monache benedettine continuano ad imbottigliare anche adesso. Ogni anno il fenomeno avviene dal 12 ottobre al 25 febbraio. Sembra che papa Adriano II l’abbia fatta canonizzare lo stesso giorno della sua traslazione, un evento che oggi sarebbe impossibile. Curiosità interessante: fu una delle ultime badesse a governare su monache e monaci insieme. Qualche anno più tardi i monasteri misti saranno proibiti. È considerata anche la prima autrice donna della lingua inglese e tedesca. La santa è patrona di sette città e protettrice contro la stregoneria, la magia, la carestia, la rabbia, la peste, il raffreddore e le tempeste.

L’origine del nome Valpurga

Il nome Valpurga deriva da wal e borg. Tradotto significa “Salvezza degli uccisi in battaglia”. Sia che si tratti di un nome vero o di un epiteto, è difficile pensare che sia stato un nome proprio e un attributo riferito alla santa, dato che non compare nella sua lista. Wal ha vari significati: morto o cadavere (valchiria, valhalla); re o prescelto; condottiero, eroe o guerriero; bacchetta, bastone o scettro. Borg proviene da borz e berg: il primo vuol dire protezione, prendersi cura, salvezza, castello o città fortificata, il secondo montagna o grembo materno. Purgis è una latinizzazione di borg. Gli antichi popoli presenti nel territorio dell’Harz veneravano una divinità madre chiamata Velvurga o Valbirga, di cui abbiamo pochissimi riferimenti.

La rappresentazione iconografica della santa

La rappresentazione visiva della badessa la vuole portatrice di una quantità di simboli disparati: pastorale, vangelo, fiala di vetro (fiaschetta dell’olio guaritore), corona, scettro e una o più spighe di grano o avena, soprattutto in Scandinavia. I simboli cristiani sono il pastorale, la corona, lo scettro e il vangelo. Le spighe di grano sono una delle spie del fatto che potrebbe essere una dea pagana a cui è stata sovrapposta una santa cristiana. La data della morte della santa in cui si celebra la sua festa ufficiale corrisponde allo stesso periodo in cui in Germania vengono arati e seminati i campi. La spiga può riferirsi ad una dea che rendeva fertili i campi solo col suo passaggio in volo. Recava con sé un fuso, una caratteristica presa in prestito da Berchta, che era una personificazione del lino e proteggeva l’arte della filatura. Berchta-Holda cappeggiava spesso la Caccia Selvaggia in cui vestiva i panni di uno spirito della foresta che ricompensava chi la ospitasse con dell’oro. Era vestita di bianco con scarpe e corona dorati e portava con sé un fuso e uno specchio triangolare. Su quest’ultimo erano intagliate le Norne e serviva a predire il destino, infatti la Notte di Valpurga è favorevole alla divinazione.

La Notte di Valpurga a Heidelberg

La festa

La festa di Valpurga onora il risveglio della primavera. La “vigilia di maggio” era un festival della fertilità che si trasformava in una gioiosa orgia. Il motivo di tanto abbandono era dovuto al fatto che più l’inverno durava, più bisognava far qualcosa per far tornare il tepore primaverile. Ci si accoppiava e si accendevano fuochi per evocare la rigogliosità della terra che sarebbe tornata. Questa era una celebrazione antica che risaliva molto probabilmente all’età della pietra. Sotto il regime repressivo di Carlo Magno, i pagani sassoni non ebbero vita facile perché praticare il paganesimo poteva portare alla condanna a morte. Una montagna come Brocken poteva essere il perfetto nascondiglio per continuare a professare il proprio credo. Da ciò è molto probabile siano derivate le credenze sulle streghe, coadiuvate dai miti poi trasformati in leggende su Berchta e Holda. Non è un caso se Papa Innocenzo VIII indicò nel 1484 questi territori come focolai di stregoneria. Le prime fonti scritte sul Brocken come luogo di ritrovo delle streghe risalgono al quindicesimo secolo. I praticanti arrivavano dalla Scandinavia, dall’Olanda e dalla Francia. La celebrazione della Notte di Valpurga è giunta fino ai giorni nostri grazie alla sua cristianizzazione e all’impegno degli abitanti del posto nel mantenerla viva. Nei primi del Novecento fu formata una Società di Valpurga per conservare l’antico festival. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Brocken fu preso dalla Germania dell’Est e fino alla caduta del Muro di Berlino non fu più un punto focale della celebrazione. Fu sostituito dalla parata dei bambini e dalla Regina di Maggio per poi tornare come protagonista in questi anni.

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