L’uovo, simbolo cosmico e divino di rinascita

In diverse mitologie il mondo è stato creato da un uovo. È sempre stato un simbolo di fertilità, nascita e rinascita. Il concetto di uovo cosmico si è diffuso dalla Mesopotamia all’India, dall’antico Egitto all’antica Grecia (orfismo, Pelasgi). E ancora lo ritroviamo in Cina, nelle regioni europee celtiche, in Africa, America Centrale, Sud America. Nei miti si dice spesso che l’uovo sia quello di un rettile: un serpente, una tartaruga, un drago, un dragone, un rettile marino. Oppure si tratta di uccelli, diretti discendenti dei rettili, o di divinità. Nell’induismo l’uovo cosmico è molto simile al nucleo primordiale della teoria del Bing Bang. Il “grembo d’oro” è un nucleo universale che galleggia nell’oceano primordiale immerso nell’oscurità della non-esistenza. Quando si schiuse, Brahmā, il creatore dell’universo, gli infuse il soffio vitale tramite la sillaba Aum. Dalla parte dorata superiore dell’uovo nacque il cielo, da quella inferiore argentata la terra. Così si sviluppò l’universo per poi degradarsi e risorgere di nuovo in una serie di cicli cosmici chiamati kalpa. Nella religione egizia è la Fenice a deporre l’uovo dal quale rinasce ciclicamente. Quando muore, la Fenice costruisce un nido a forma di uovo in cui brucia lentamente e rinasce sempre con un uovo. Per questo gli antichi Egizi veneravano un uovo come rappresentazione dell’origine della vita. Nella mitologia orfica dall’uovo di Crono (il Tempo) e Ananke (la Necessità) nasce un essere intersessuale (anticamente “ermafrodita”) chiamato Phanes o Fanes, spesso associato ad Eros, per le ali d’oro.

Uovo cosmico di Ica Pavon

I cinesi donavano uova pitturate come dono all’inizio della primavera già 5.000 anni fa. Nell’antica Grecia e nell’antica Roma era usanza appendere delle uova colorate e regalarle per rappresentare nuovi inizi. Nella tradizione romano-tedesca del quarto secolo le uova sono offerte funerarie sulle tombe dei defunti. La cristianità lo adotterà come simbolo di resurrezione e vita eterna. Nel Medioevo la Chiesa proibiva di mangiare uova e carne durante la Quaresima, per questo nelle campagne si accumulavano grandi quantità di uova che poi venivano distribuite a Pasqua. Sembra che la pratica di decorare le uova di rosso sia stata presa dai Persiani cristiani, a simboleggiar il sangue di Cristo versato sulla Croce, ma non scordiamoci che il rosso è simbolo di vita e fertilità nel paganesimo. Anche gli esseri umani nascono da un ovocita, che non è altro che una cellula ovale quasi a forma di uovo prodotte dalle ovaie, fecondato da uno spermatozoo. L’uovo è veramente il simbolo del ciclo della vita nell’universo.

Ovocita e spermatozoi

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