Pagan Pills | Il Solstizio d’Inverno è una festa di rinnovamento della vita anche tramite contatto sessuale

Corona solstiziale in copertina fatta da Silvia T.

Il 21 dicembre è il giorno del Solstizio d’Inverno in cui si entra ufficialmente nella stagione invernale. La parola solstizio significa “sol stetit” che significa “il sole si ferma”. In due giorni dell’anno, uno alla fine di dicembre e uno alla fine di giugno, l’asse terrestre raggiunge il massimo grado di inclinazione rispetto al sole. Il solstizio varia se ci si trova all’emisfero boreale o in quello australe. Nell’emisfero boreale il Sole tramonta sempre più a sud all’orizzonte a mano a mano che si avvicina il Solstizio d’Inverno. Per circa sei giorni il sole pare sorgere e tramontare sempre nello stesso punto, che sembra fermo, per questo il nome solstizio. Nei dodici-tredici giorni che vanno dal 25 dicembre al 6 gennaio si vive un tempo sospeso di gioia e terrore allo stesso tempo. Il tempo storico è abolito a favore di festeggiamenti sfrenati bilanciati da rituali di espulsione e purificazione. Il tempo nuovo annulla quello vecchio. Dopo la “crisi solstiziale” il sole morente si rinnova tramite il riallungarsi dei giorni. La luce rinasce dal buio. È questo che celebriamo noi neopagani.

Il sesso orgiastico che veniva praticato durante il solstizio serviva a rafforzare i legami dentro la comunità e a rifertilizzare la terra in vista della primavera. Le cerimonie di rinnovamento della vita prevedono sempre il contatto sessuale. Degli effetti dell’attività sessuale ne beneficiava tutta la comunità se riguardava riti di accrescimento della sfera vegetale e animale. Si riversavano invece su di essa in modo negativo se non si riusciva a controllare le nascite e le risorse del luogo non riuscivano a sfamare al completo le persone nate. Questo non significava che regnasse la libertà sessuale nel senso moderno del termine. La sessualità era sacra perché faceva parte del mistero della vita. Il bacio sotto il vischio o i balli di Capodanno sono i rimasugli di questo modo di pensare. Gli antichi pensavano che quando due persone riuscivano ad entrare in sintonia in un rapporto sessuale prolungato ed estatico possono trasmettere questa armonia anche alla società e alla natura. È difficile che oggi pensiamo al sesso come ad un atto sacro, anche se lo facciamo da urlo. Men che meno viviamo il sesso in modo pubblico, anche perché è considerato reato.

Il vischio è una pianta parassita dotata di proprietà magiche secondo il folclore europeo perché si crede che il suo colore dorato sia dovuto alla capacità di immagazzinare il potere del Sole. La raccolta del ramo doveva garantire la trasmissione dello spirito della fertilità innato nell’albero quando questo veniva abbattuto e bruciato. Questo ricorda molto l’usanza di accendere il ceppo natalizio, che viene mantenuto vivo durante l’intera durata delle feste e le cui ceneri poi vengono conservate e spesso gettate nei campi per favorire un raccolto abbondante, e quella di accendere falò.

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