DDL Zan. Non è normale che la gente applauda all’intolleranza

La nostra classe politica non è normale perché non opera nell’interesse dei propri cittadini, dei propri figli, parenti e amici. Non è guidata solo dalle proprie credenze moraliste che vanno a ledere la libertà degli altri ma anche da interessi di alleanze di potere. Così coltiva l’ignoranza e insegna anche ad i suoi “adorati” bambini che è giusto vivere in un mondo intollerante. Questi ultimi poi saranno le persone che cresceranno e prenderanno il potere. E la storia si ripeterà di nuovo.

Di seguito vi lascio un estratto dall’articolo “DDL Zan: analisi di una proposta di legge molto discussa” di Domiziana Carloni del 27 ottobre 2021 su Diritto.it.

“Il DDL Zan è una proposta di legge necessaria all’Italia, che è chiamata, anche dall’unione Europea, a garantire e tutelare le minoranze da possibili atti discriminatori ed abusivi. Parte dell’opposizione ha sostenuto che gli strumenti di legge esistenti siano sufficienti a perseguire il presente obiettivo, ma, secondo chi scrive, i sostenitori di questa corrente di pensiero non sono pienamente consapevoli dell’importanza di introdurre una normativa ad hoc nell’ordinamento italiano. Nella cd. mappa Europe Rainbow (che valuta le politiche di inclusione poste in atto dai vari paesi) l’Italia è 35esima su 49, e, secondo un altro rapporto pubblicato dell’Agenzia europea dei diritti fondamentali (FRA), l’Italia è fra i primi paesi con indice di discriminazione più alto. Entrambi i report segnalano l’assenza di una legge contro l’odio e la discriminazione in Italia – presente, fra l’altro, in tutti quasi tutti i paesi Ue, nei quali ci sono leggi simili al Ddl Zan, che puniscono l’istigazione all’odio, e non la propaganda di idee. Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e tanti altri Stati Membri dell’Unione hanno adottato leggi nelle quali, come nel disegno di legge Zan, non viene punita l’espressione di idee critiche nei confronti delle persone LGBTQ, ma solo gli atti violenti o le affermazioni che spingono a commettere atti violenti o ledono la dignità delle persone. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito che “le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale costituiscono una violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana. È compito dello stato garantire la promozione dell’individuo non solo come singolo, ma anche nelle relazioni interpersonali e affettive”.

3 Replies to “DDL Zan. Non è normale che la gente applauda all’intolleranza”

  1. Sempre nello stesso articolo, però, si leggono anche le seguenti parole, che svelano uno dei motivi del fallimento del ddl Zan. In parole molto semplici, doveva essere scritto meglio.

    “Il testo del DDL Zan, per come oggi formulato, presenta dei profili di criticità, soprattutto per quanto attiene alla chiarezza espositiva e all’uso poco attento della terminologia in relazione alle definizioni date all’art. 1 e all’art. 4. Non sfugge, infatti, quanto sia importante che una legge (a maggior ragione una che insiste su una tematica tanto delicata, quale la repressione dell’omotransfobia) risulti di facile comprensione e accessibile alla comunità dei consociati, che devono essere messi nella posizione di comprendere, ex ante, quali condotte siano sussumibili o meno all’interno di una fattispecie!”

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