Negli abissi del Deep Throat: tutto quello che articoli e tutorial non vi hanno mai detto

AVVERTIMENTO: Tutto quello che leggerete è frutto di esperienza personale e ricerca. Non sono un medico ed ognuno è diverso. Considero il deep throat una pratica acrobatica-circense non fondamentale per il piacere del partner. Nessuno deve essere costretto a fare qualcosa che non piace. Usate sempre il preservativo.

Uno dei miti più famosi del mondo antico, la storia della morte e rinascita di Osiride, è spesso associato ai racconti sull’origine della fellatio in articoli in inglese e in italiano. La dea Iside doveva ricomporre il suo sposo, Osiride, fatto a pezzi dal fratello Seth, e l’ultima parte che le mancava era proprio il pene che ricostruì d’argilla e gli infuse vita succhiandolo. Questo però non è il mito originale degli egiziani, in cui il pene fu trovato e rimesso a posto, ma è solo la versione di Plutarco, storico greco, che lo riscrisse per spiegare la diffusione del culto di Osiride nella città di Byblos e scopiazzò dalla favola egiziana antica Storia dei due fratelli, dove Bata tagliò i suoi genitali per dimostrare la sua sincerità al fratello Anpu che l’aveva accusato di aver sedotto la moglie. Verificate sempre le vostre fonti, se potete. Un dato di fatto che vale come non mai per il deep throat (gola profonda), chiamato in italiano “soffocotto” o “soffocone”, di cui ne ho viste di tutti i colori sul web mentre mi allenavo a farlo.

Non c’è una storia specifica per la gola profonda. Il termine compare per la prima volta nell’omonimo film del 1972 di Gerard Damiano: Deep Throat (in italiano la versione non censurata si chiama La vera gola profonda). Fu etichettato “Porno-Chic” dal giornalista del The New York Times, Ralph Blumenthal, in un articolo del gennaio del 1973 (articolo originale qui). Il film in effetti contiene delle scene di sesso molto soft per noi che siamo abituati ai criceti fantasisti del porno mainstream e risulta molto elegante, ironico e abbastanza creativo. I rumori degli atti sessuali sono coperti dalla musica e l’orgasmo della protagonista, Linda Lovelace (Linda Susan Boreman), è rappresentato da campane, razzi e fuochi d’artificio. Il dettaglio più scandaloso non era però il deep throat per la cultura americana ma il nominare la clitoride e il posizionarla in gola in una società dove ancora l’unico piacere concesso alla donna era tramite il sesso penetrativo. Linda confessa alla sua amica Helen (Dolly Sharp) che non riesce a raggiungere un orgasmo pieno, quindi va dal dottore Harry Reems (Herbert Streicher) che le toglie la fissazione tramite una suggestione: le fa aprire la bocca e finge di individuare la sua clitoride in fondo alla gola. Il solo modo per avere un orgasmo per lei è attraverso il deep throat. Lei si convince di averla quando orgasma per la prima volta col pene in bocca di Harry e lui la assume come “fisioterapista” per i suoi pazienti maschi.

Deep Throat, 1972

Il film incassò 600 milioni di dollari perché la sua estrema popolarità portò la censura a proibirlo e addirittura a processare Harry Reems e chiuderlo in carcere per qualche anno. Linda Lovelace scrisse quattro biografie, due dove esaltava l’amore libero, e altre due, in cui diceva di essere stata costretta dal suo marito di allora Chuck Traynor a recitare nel film con una pistola puntata alla tempia. Anche se si sottopose alla macchina della verità per la verifica delle sue affermazioni, l’ipotesi della pistola non pare essere stata confermata da nessuno. Ciò che è vero è che Chuck la picchiava e un livido sulla coscia sinistra è visibile nella scena iniziale della piscina. L’idea che mi sono fatta di Linda è che fosse una persona molto influenzabile, che andava a seconda della corrente del momento. Nei primi anni Settanta era peace and love, nella seconda metà il femminismo radicale prese piede e lei cavalcò l’onda. La pellicola non rese particolarmente ricco nessuno dei partecipanti perché era un prodotto della mafia che si accaparrò la maggioranza dei proventi. Il suo merito fu di legittimare il porno come un genere che poteva avere anche una trama (fino a quel momento i porno in USA erano ammucchiate proiettate agli addii al celibato o feste private). Io l’ho apprezzata perché è fresca, ironica, creativa e contiene anche un bel cunnilingus a Helen (Dolly Sharp) molto femminista, dove lei con tranquillità si fuma una sigaretta mentre viene.

Tuttavia il deep throat che si vede nel film non è quello vero. A Linda succede solo una volta verso la fine di colare dal naso, nella gola profonda reale invece ci si trasforma in una cascata di saliva e muco nasale. Nella pellicola non si ode il rumore del pene che raggiunge l’epiglottide e va oltre. Mi dispiace ammetterlo, ma non è una pratica che possono fare tutti, perché molto dipende da tonsille e conformazione della gola o del pene. Se non avete problemi particolari di reflusso, di ernia iatale e altre patologie legate all’esofago e allo stomaco, potete allenarvi a farlo perché spesso non è un atto che viene naturale. Dato che ognuno ha un corpo in un modo, ciascuno troverà la propria tecnica a seconda del pene che ha davanti. Per esercitarsi sconsiglio di usare cibo come banana o zucchina e nemmeno lo spazzolino, tutto ciò che non ha una base alla fine, è bandito. Dovete essere in grado di tenere l’oggetto o che si regga da solo per non strozzarvi. L’ideale è un dildo realistico con base a ventosa. Legatevi i capelli se li avete lunghi o danno fastidio, mettetevi qualcosa di comodo ed iniziate ad allenarvi attaccando il dildo ad una superficie . Contro il muro è quello che mi è sembrato più facile, ma potete provare aprendo la bocca e facendolo scendere dall’alto (più difficile da soli) o attaccandolo al bordo del lavandino chinandovi (media difficoltà).

Aprite la bocca tirando fuori la lingua il più possibile e provate ad andare a fondo rilassando i muscoli della gola senza usare le mani (se vi capita però un pene reale grande e lungo, usatele). Per la maggior parte di noi, il gag reflex (il riflesso faringeo), è assicurato, dato che ha il compito di non farci strozzare. Per questo, soprattutto se siete molto sensibili, dovete allenarvi almeno tre ore dopo il pasto oppure a digiuno la mattina (ma sono sicura che lo spirito di abnegazione non sia tanto comune!). Così quando arriva il conato potete superarlo senza aver paura di vomitare o di ruttare (succede). Il riflesso faringeo non si elimina ma si può allungare la soglia di resistenza. Andateci piano, non siate impazienti, se no vi fate male. Ogni giorno si può guadagnare un centimetro nell’affondo, è necessaria calma e pazienza. La posizione ideale se si dona il deep è quella da inginocchiati su un lato del letto con il tipo disteso accanto. Si può stare di fianco o sopra. Oppure la classica con il partner in piedi e l’altro davanti con le ginocchia possibilmente su un cuscino. Ricordatevi che i peni possono avere una curvatura quindi non si sta mai completamente dritti con la bocca.

Quello per cui vi allenate è il deep throat da dare al vostro interessato, che deve stare fermo e non muoversi, solo subire. Ci sono numerosi dibattiti sul fatto che si respiri o meno nel mentre. Per iniziare si respira dal naso e non dalla bocca perché il pene va ad ostruire il canale. Nel momento esatto in cui si svolge, che dura qualche secondo, non si respira. Le pornostar specializzate possono arrivare fino a 19-20 affondi in quella posizione, noi comuni mortali che non lo facciamo di mestiere, dopo il primo mese di allenamento più o meno costante possiamo arrivare ad una decina o poco più. I tutorial presenti su Internet non sono affidabili, l’unica persona che mi sento di consigliarvi è Heather Harmon “Brooke”, una porno attrice, che nei primi anni 2000 creò il sito Ideepthroat (non più online, leggete la sua storia qui) che conteneva video e tutorial via webcam su come fare la gola profonda e porno a riguardo. How to deep throat lo trovate adesso su PornHub. Non vi fissate sulle performance delle attrici: loro lo fanno di mestiere, noi no. Con la costanza, si raggiungono risultati.

Heather Harmon in How to Deep Throat

Il deep throat subìto è un’altra storia. Voi non dovete fare nulla, solo stabilire prima una parola d’ordine o un gesto per comunicare quando dovete respirare, spalancare la bocca, tirare fuori la lingua e stare fermi. In questo caso è necessario che il partner attivo sia il più possibile collaborativo: meglio se è un compagno o un amico molto stretto. Perché vi deve volere un minimo bene ed essere attento a ciò che fa. Nonostante questo, non è detto che non possano succedere incidenti. Se ad esempio il tizio va a raspare contro la gola o l’esofago, il giorno dopo avrete fastidio oppure può accadere di avere un po’ di reflusso, a seconda della forza impiegata. Tutte conseguenze che se ne vanno dopo un giorno o due (se vi dà noia, caramelle, spray per la gola o maalox fanno il loro dovere). Lavatevi bene i denti e assicuratevi di non avere gengiviti o ferite in bocca, anche se c’è il preservativo dovete stare attenti. La posizione migliore è quella del “mangiatore di spade”, che ho ribattezzato “della pigrizia”, con il portatore di pene in piedi, una variante dell’over the edge (oltre il bordo) dove lui sta seduto. Distendetevi con la testa oltre il bordo del letto o di un tavolo e state immobili. La persona sopra di voi fa tutto il lavoro. Letto e tavolo è meglio che abbiano un’altezza fattibile, altrimenti la “povera bestia” performante si sforza troppo. Un’altra posizione è quella del mangiatore di spade e il classico 69, se al tizio piace il cunnilingus e la vostra vulva (due binomi che non sempre vanno a braccetto). Infine c’è quella frontale inginocchiati davanti al pene che vi ho già nominato.

Perché piace così tanto? La risposta scientifica è che il cavo orale in fondo si restringe portando la punta del pene a rimanere occlusa tra pareti di tessuto molle. Un senso di avvolgimento È come se la bocca fosse una seconda vagina. E non solo. Molti adorano la sensazione del loro pene che attraversa in su e giù l’esofago e appoggiano spesso una mano sulla gola per avere l’illusione di sentirsi il loro membro grosso e potente. Ad alcuni fanno impazzire i conati, l’impressione che l’altro si soffochi, tenere leggermente stretta la gola, in una sorta di sadismo controllato, ad altri fa gioire il dominare. Un elemento che può indurre fuori di testa è la quantità spropositata di saliva che produce l’andare così in profondità e costituisce un lubrificante naturale. È probabile che infonda eccitazione perché si immagina che la saliva sia sperma. A questo proposito, se vi capita che vi venga dentro, non dovete temere di soffocare, al contrario, non sentirete nulla. Sotto questo aspetto è deludente, casomai vi piaccia ingoiare lo sperma. Le donne amano o odiano il deep, ma non si inizia mai con un’idea precisa. L’amore viene strada facendo. A me è successo col tempo di apprezzarlo. Diverte, eccita e fa quasi venire fame, ma non di cibo. Il deep throat non è un atto spontaneo da fare al primo che capita, se non si è esperti. È una performance acrobatica che richiede senso del controllo e fiducia. Se fatto correttamente, non si sente nulla alla gola, ma non è sempre la norma. La persona che adora la gola profonda, non accetta simulazioni.

American Horror Story – Coven (2013)

È un’esperienza da provare. L’allenamento può essere divertente ed eccitante una volta imparato con voi che inviate video e selfie dei vostri progressi alla persona interessata (meglio allenarsi constantemente col dildo perché il pene è spesso soggetto al fuoriuso). Fa sicuramente sentire un po’ pornoattrici o pornoattor*, è il sogno e la fantasia segreta di molti che diventa realtà, quindi che aspettate? Emettete un bel respiro profondo e tuffatevi dal trampolino!

THE END…and deep throat to you all!*

*citazione Deep Throat (1972)

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