Cover: proiezione Sex Work is Work nella mostra Good Girls Get Banned di OnlyPoetryFans a Bar.lina dal 30 maggio al 22 giugno
Delicata, forte, decisa. La performance di Ardens davanti a un cellulare incastrato in una ring light accompagnata dalle parole recitate di Olympia e dagli scatti di Agnese Zingaretti è efficace e dritta al punto. OnlyFans è una prigione che rasenta la censura. OnlyPoetryFans, il progetto di queste tre ragazze, denuncia le condizioni d’uso restrittive della piattaforma che limitano sex positivity e libertà d’espressione. La Fenix International Limited, società britannica proprietaria di OnlyFans, trattiene il 20% del guadagno dei content creator e in Italia bisogna anche pagare una tassa etica. Quest’ultima è un addizionale del 25% applicato alle imposte sul reddito per i ricavi derivanti dalla produzione, distribuzione, vendita o rappresentazione di materiale pornografico.
La performance in apertura a Good Girls Get Banned
La performance parla di accettazione del sé attraverso lo sguardo degli altri. Il costruirsi una corazza dietro a foto e video per vedersela strappata ogni volta che si è riconosciutÉ™ fuori dal web. Si subisce lo stigma di vivere in un ambiente non sex friendly, con uomini etero cisgender che si aspettano che lÉ™ sex worker digitale non conduca una vita normale. L’imbarazzo di essere additatÉ™ alle poste, in un locale o per strada produce risposte diverse a seconda delle circostanze. Non capiscono che “sex work is work” come è proiettato sul muro di Bar.lina e a fine performance ripetuto da Ardens sotto un ombrello rosso.
La mostra a Bar.lina
Lo spettacolo di cinquanta minuti ha aperto ieri 30 maggio la mostra Good Girls Get Banned di Only Poetry Fans a Bar.lina, spazio culturale queer e indipendente a Scalo San Lorenzo (Roma), in esposizione fino al 22 giugno. Le fotografie di Aghnez Studio, i testi di Olympia e le pose di Ardens rompono i divieti di Only Fans con fiori, frutta e coltelli. La polpa rossa di un cocomero spaccato rappresenta il sangue mestruale, che non deve essere mostrato sulla piattaforma, assieme a tanto altro, tra cui urine ed escrementi, nudità pubblica in uno Stato in cui è illegale, abuso sadomasochista, droghe, armi. Le ragazze lo definiscono un “tecnofeudalesimo” di “regole opache e precarie, senza garanzie di tutela o rappresentanza”. L’esposizione vuole essere uno spazio di resistenza per ottenere la libertà di espressione, il riconoscimento del lavoro sessuale e la sovranità digitale del content creator.
OnlyPoetryFans è anche su OnlyFans
OnlyPoetryFans è una performance intermediale che continua su OnlyFans. Lo spettatore può diventare cliente e accedere a materiali esclusivi, amatoriali e professionali. Il pubblico può seguire il processo creativo, dal backstage alla pubblicazione.




