“È una costante con la nostra chiesa, comunque, e in qualche modo dove il problema risiede. Tutti si sposano prima che il loro cervello si inizi a sviluppare“. Mai analisi è stata più azzeccata per definire la condizione di disagio in cui versano le giovani coppie mormoni. A dirlo è Demi Engemann, membro del gruppo Momtok, protagonista del nuovo reality Hulu, “The Secret Lives of Mormon Wives” (su Disney+ in Italia). Il reality tv di otto episodi vuole riscattare le sorti di questo “team” di giovani donne e madri caduto in disgrazia dopo la confessione shock di Taylor Frankie Paul, loro leader. Nel 2022 la ragazza, che ha ora trent’anni, ha rivelato tramite una live social di divorziare dal marito per aver fatto scambismo “soft” con altre coppie di Momtok e di essersi innamorata di un altro. Lo scopo della serie è mostrare le vite moderne di queste donne attraverso la lente pseudo-femminista delle stesse. Addirittura si parla di liberarsi dal patriarcato.
La chirurgia plastica per curare il corpo-tempio
“The Secret Lives of Mormon Wives” di sicuro distrugge lo stereotipo della ragazza mormone tutta casa, bambini e chiesa ma lo sostituisce con quello dell’americana media che può permettersi botox e filler. Le donne protagoniste, infatti, si sottopongono a piccoli interventi, soprattutto facciali, per mantenersi in forma perché il Word of Wisdom, una sezione del libro mormone Doctrine and Covenants, stabilisce che “il corpo deve essere un tempio e che bisogna prendersene cura, però non dice nulla sulla chirurgia plastica”. L’unica obiezione a questa affermazione di una delle momtoker, Maicy, è che la stesura del testo risale al 1833, quando questa scienza non era ancora nata.
Altro intervento importante fatto da Jessi Ngatikaura è la labioplastica, un procedimento chirurgico di ricostruzione delle grandi e piccole labbra della vulva molto popolare negli Stati Uniti negli ultimi anni. La donna trentenne lo giustifica dicendo che dopo tre bambini l’apparenza esteriore non è più la stessa e ha bisogno di dargli una rimpolpata dato che fino a quel momento “pendeva per tutto il tempo”. E già che c’è si riduce il seno così da dover fare l’anestesia una sola volta. Ma cos’è una vulva normale? Non esiste, c’è sempre un buon grado di “imperfezione”. Inoltre, la labioplastica è un intervento poco sicuro perché si hanno dati limitati sulla sua efficacia e sicurezza.
I sex toys di Whitney
Whitney Leavitt riceve una succosa proposta economica da un brand di sex toys, ben ventimila dollari. Il problema è che i mormoni non si masturbano per legge divina quindi è proibito usarli. Lei, però, vorrebbe impoterare (il verbo to empower in italiano) le donne e guadagnare una grossa somma su qualcosa che non sono gli ennesimi prodotti per le mamme. Infatti, se è vero che le collaborazioni delle donne di Momtok con i marchi le fanno guadagnare più dei mariti (o così si evince dalla serie), è vero pure che si tratta di prodotti specifici legati alla maternità (come una serie di pannolini per l’incontinenza post-partum). Quando comunica la proposta alle ragazze, la maggior parte è d’accordo a promuoverli, anche se alcune dichiarano che pretenderebbero più soldi o non li promuoverebbero.
“Il sesso è stato un così grande argomento tabù, specialmente dentro la chiesa per tanto tempo – dice Demi alle altre – È come se stessimo tentando di uscire dagli schemi e modernizzare e arrivare a normalizzare le cose. Questo (cambiamento, ndr) inizia con noi”. Whitney dichiara, a sua volta, che lo scopo è proprio questo. Anche qui, obiezione vostro onore: ne state parlando in gruppo ma alla fine il sex toy lo sponsorizzerà solo una. Non è un messaggio chiaro ma frammentato. Per quanto Whitney faccia l’emancipata, va a chiedere consiglio alla mamma. Quest’ultima non è per nulla entusiasta e la figlia le fa una domanda non realistica per una mormone che si sposa in quasi pubertà o molto giovane: “Se fossi single?” La madre da conservatrice religiosa le risponde: “Penso che quando cerchi il piacere, può sfuggirti di mano”. D’altronde, come ricorda la stessa figlia, in un verso mormone il sesso è paragonato all’omicidio. Whitney alla fine confessa alla mamma che il sesso col marito è migliore grazie ai sex toys e seguirà il dio denaro, e non di sicuro l’empowerment femminile, per sponsorizzarne almeno uno.
Orgasm? Don’t even get me started
Layla Taylor, l’unica afroamericana del gruppo dalla presenza controversa (le persone nere non sono ben viste dal Libro di Mormon, in cui si dice che il loro colore è dovuto ad una punizione divina per la loro neutralità nel conflitto tra Dio e Satana – nel 2010 la chiesa mormone si è ufficialmente discostata da questa visione), ammette nella conversazione di gruppo sui sex toys di non aver avuto mai un orgasmo e viene liquidata con un: “Portati un vibratore a casa”. E ancora: “Una volta che lo raggiungi, poi lo raggiungi tutte le volte” (what?!). Whitney fa peggio e la paragona ad un adolescente maschio. Forse la più “conservatrice” del gruppo, Jennifer “Jen” Affleck, le dà la dritta migliore: “Fallo per te stessa, non farlo solo per lui. Più piace a te, più piacerà a lui”. Tutte queste donne sembrano non sapere che non aver avuto un orgasmo anche molto più in là con gli anni è un’esperienza comunissima nelle donne e se non si conosce bene la propria vulva, non è facile come sembra raggiungerlo.
L’incidente dei Fruity Pebbles e la distorta amicizia tra donne
In Momtok è subito chiara la rivalità tra Taylor e Whitney. La prima non la sente nemmeno, la seconda, invece, lavora nell’ombra per farle cadere la corona già danneggiata da soft swinging e custodia cautelare per aggressione domestica (sul piano dell’intrattenimento questo reality non delude). Whitney gioca sporco e all’improvviso è vittima della sua stessa arma: la maldicenza. Regina dell’insensibilità, si basa su una storia sessuale intima raccontata da Demi al gruppo per farle uno scherzo-regalo inappropriato durante il Galantine (un San Valentino solo per le gals, le ragazze) che ha lo scopo di farle rimanere in contatto con la loro sensualità femminile. In una gita in California per il party con uno sponsor Demi aveva raccontato a Whitney e le altre un episodio di sesso pazzo con suo marito Bret che coinvolge dei cereali colorati alla frutta (Fruity Pebbles). L’episodio non è riferito nello specifico, ma quello che si capisce dalla mimica è che Demi si è accucciata nuda sulla faccia del marito e gliel’ha fatti mangiare. L’incidente ha divertito tanto la rivale di Taylor che pensa di riempire una scatola con i Fruity Pebbles. Quando Demi apre la scatola, ci rimane male perché Whitney la sta chiaramente prendendo in giro: “Ho inviato 80 messaggi sullo scopo della serata ma va bene Whitney, non è un gran problema”. Whitney poi fa la vittima e mette il muso non capendo il suo sbaglio.
La relazione tossica numero 1: Jen e Zac
Jennifer Affleck, venticinquenne, intrattiene una relazione tossica con suo marito ventisettenne Zac con cui ha due figli. Lui vuole controllarla troppo ed è geloso per un nonnulla, entrambe condizioni che in genere derivano da una grande insicurezza personale. In più, Jen è l’unica lavoratrice nella coppia che addirittura gli presta 2.500 dollari per scommettere a Las Vegas, attività assolutamente non vista di buon occhio dalla Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni. Indovinate chi si prende invece una sfilza di rimproveri pesanti perché è andata a vedere uno spettacolo molto pop di spogliarello nella stessa città? Jen. Nonostante fosse una sorpresa di Jessi per festeggiare la sua labioplastica, e quindi lei non ne fosse consapevole, ha rischiato il divorzio. In questo caso, il gruppo di Momtok si è compattato insieme per farle capire che è in una relazione tossica ma purtroppo la ragazza si è accontentata di “chiarire” tutto in una lunga conversazione notturna col partner. Al momento di partire per l’università di medicina, Zac le ha detto davanti alle telecamere che non gli importa nulla dei suoi progetti con Momtok.
La relazione tossica numero 2: Taylor e Dakota
Taylor è il classico personaggio da reality che ha continui breakdown e fa una scelta sbagliata dopo l’altra come se non ci fosse un domani. Dopo il divorzio dal marito precedente con due figli a carico, incomincia ad uscire con un tizio conosciuto su Instagram, Dakota Mortensen, ex tossicodipendente da Fentanyl. Nel suo primo video-balletto con lui capisce subito che il ragazzo è un latin lover e all’inizio della loro relazione sembra aver tenuto il piede in più scarpe. Taylor ha anche una gravidanza extrauterina con aborto spontaneo e i due si imbarcano in una convivenza insieme che subito inizia sotto una stella nefasta. La “swinger” è arrestata per violenza domestica: avrebbe tirato un telefono, un set da gioco in legno e sedie di metallo al suo fidanzato e una di queste avrebbe colpito un figlio. Probabilmente erano tutti e due drogati (in teoria i mormoni non possono bere alcol né tè e caffé), anche se Dakota urla all’agente: “Sono sobrio”. Taylor è condannata a tre anni di libertà vigilata poi ridotti con il patteggiamento.
Il reality, quindi, fa un salto temporale a undici mesi dopo l’incidente domestico con Taylor molto incinta e con gli stessi problemi comportamentali con Dakota. I due provano a convivere insieme in vista del bambino, ma sono molto stressati dallo sguardo degli altri. Nella comunità mormone bisogna sposarsi per forza quando si fa un figlio insieme, altrimenti si dovrebbe dare il bambino in adozione. L’uomo non va nemmeno d’accordo con la migliore amica di Taylor, Mayci J. Neeley, che cerca di farla ragionare sul loro rapporto tossico ma che non ottiene grandi risultati. Attualmente, i due sembrerebbero di nuovo coinvolti in un tira e molla relazionale.
Il giallo sulla sessualità del marito di Whitney
Nel primo episodio Whitney lancia una bomba ad orologeria alle ragazze. “Sono andata alle Hawaii questa estate con mio marito Conner perché lui aveva una dipendenza da porno ed era su Tinder a scambiarsi foto di nudo – spiega – Ho detto che era per lo scandalo di Taylor ma non era così”. Un pettegolezzo partito da un utente di Reddit, che pare abbia un collega amico di alcune persone dello show, dice che Conner fosse in realtà su Grindr e che Tinder fosse una copertura. Nella cultura mormone, infatti, è più accettabile tradire con donne che con uomini. La stessa condizione di persona LGBTQIA+ non è accettata e viene considerata alla stregua di una dipendenza con un programma per “uscirne fuori”. “Sopportare un matrimonio eterosessuale è una prova a cui sono sottoposti in questa vita – chiarisce l’utente Reddit – e l’omosessualità verrà magicamente spazzata via da Gesù Cristo nell’aldilà”. A questo proposito, se avete Disney+, vi consiglio la visione di “Mormon no more” (2022) per capire quanto la comunità queer sia bistrattata dalla chiesa e dall’università mormone.
Whitney ha smentito di recente questa diceria durante il podcast Off The Vine, provocando con una battuta: “Devo pubblicare un sex tape o qualcosa del genere? Stiamo bene. Va tutto bene”. Dice che il fraintendimento è avvenuto quando Mikayla Matthews di Momtok ha riferito che Conner era “sessualmente confuso”. E ha aggiunto che suo marito è stato violentato da giovane ma ha superato il trauma.
Il particolare cringe: il test di gravidanza dentro la torta
Whitney, come ormai sapete, è una gran maestra di stile. Quindi, per comunicare il suo quarto figlio, ha infilato al centro di una torta servita al ristorante un test di gravidanza. La reazione degli invitati, compresi i genitori, non è stata delle migliori. L’impressione è che nessuno ne abbia mangiato nemmeno una fetta. “C’è un tappo! – si giustifica Whitney, poi ammette – Credo di non averci pensato molto attentamente”. La glorificazione della maternità nello show qui raggiunge livelli bassissimi.










