Toxic Horror Stories: Il Cuoco

Questa è una rubrica sulle relazioni tossiche nata ad Halloween. Si tratta di rapporti disturbati che nel peggiore dei casi possono portare a gravi conseguenze, come femminicidi o omicidi. L’idea è nata perché sia io che le persone che mi stanno accanto ne hanno almeno vissuto uno nella vita. A volte in modo seriale. Perché sia mai andassimo dallo psicologo per queste sciocchezze (autoironia)! Ma non lo sono. Possono affliggere la nostra intera esistenza senza che riusciamo a uscirne. È importante raccontare per diffondere consapevolezza del problema.

Se volete inviarmi le vostre storie, potete farlo a fioredonatella913@gmail.com . Oppure potete scrivermi sul mio profilo Instagram @iamfioreavvelenato . Nomi veri di persone o luoghi non verranno fatti, se non da voi espressamente indicato. I nomi nei racconti sono di fantasia.

Il racconto dell’orrore V.

Diana era tornata dall’estero rotta. Non sapeva cosa avesse. Chi diceva fossero solo stress e ansia, chi fibromialgia. Infine, il verdetto: lombalgia. Si sentiva infranta come il suo sogno. Dove avrebbe sbattuto la testa adesso? Dove avrebbe riposto le sue speranze? Sembrava tutto perduto. Lentamente le sue giornate tornarono a riempirsi con i messaggi di un amico conoscente, Dario, che non avrebbe mai immaginato le stesse accanto. Passeggiavano insieme spesso il pomeriggio perché il ragazzo era in una stagione di pausa dal suo lavoro, quello di cuoco. Lui le raccontava di cosa fosse successo nel loro gruppo mentre lei fuori Italia. Si era lasciato con la sua ragazza, la cugina di un’amica di Diana, da qualche mese ma covava rancore perché questa gli aveva taciuto molte cose importanti, tra cui la sua professione di fede, che gli aveva impedito di godersi appieno le gioie del sesso.

Diana lo ascoltava, ragionava con lui, rideva. Si conoscevano da anni ma lei non l’aveva mai considerato perché non pensava fosse il suo tipo. Dario sosteneva che fare sesso insieme avrebbe fatto bene ai loro dolori. Lei non ne era tanto convinta per il fatto che adesso aveva preso a fare acquagym ed era più attiva. Ad un certo punto però le prese curiosità, spinta anche dai suoi modi gentili, e decise di vedere se fossero compatibili. Fare sesso con Dario fu un’esplosione di energia ma anche tanta sofferenza, nel senso emotivo del termine. Le trasmetteva malinconia, e incominciò a capire che forse aveva qualche problema psicologico. Diceva sempre di avere origini tedesche (infondate) e ammirare Rasputin come “stregone”.

Le prime due settimane furono divertenti con lui che gli confessò di andare in giro per casa cantando per il buonumore.Poi Dario andò ad una festa dove c’era la sua ex e tornò sfuggente. Diana all’inizio non colse quello che avrebbe capito in seguito ma notò che ora era sempre lei a scrivergli. Alla quarta settimana di frequentazione, un giorno si incontrarono per non vedersi più. Lui gli disse che adesso iniziava la stagione estiva che per un cuoco di un grande albergo significa immergersi in cucina e non uscirne quasi più. Era uno dei motivi per cui non era stato con ragazze tanto a lungo: non avevano mai capito questa full immersion lavorativa. Diana aveva ascoltato il suo discorso con tristezza. Lui che per mesi le aveva scritto e c’era sempre stato, sarebbe sparito. La ragazza passò un’estate a guarire, questa volta da un male emotivo.

Solo qualche mese dopo apprese che Dario e la sua ex , Marina, si erano riconciliati quel giorno della festa e che forse era successo di più. Apprese da un amico in comune che Dario era ossessionato da lei e di aver fatto ingelosire spesso Marina con il suo interesse nei suoi confronti. Quando si erano lasciati, lui ci era rimasto talmente male al punto di fargli un gesto di ripicca: andare con Diana. E forse aveva funzionato, perché lei si era rimessa con lui, come Diana scoprì una mattina di agosto in un bar. La ragazza capì al volo dallo sguardo di Marina che Dario gli aveva detto della loro piccola storia. Ma il loro idillio era durato poco. Sembra che anche la ex volesse vendicarsi di lui e fu di nuovo lasciato qualche mese dopo, questa volta definitivamente. Diana ne avrebbe ghignato se fosse successo quando le interessava ancora qualcosa di Dario. Ora invece pensava solo: meno male che ne sono uscita.

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