La carica erotica dei Fantasmi

Copertina: Cimitero Monumentale del Verano, Foto: @callme_effe_ , Editing: Roberto G.

La storia di Ezechiele è una di quelle che mi è rimasta più impressa durante la mia adolescenza, non tanto per il discutibile lato paranormale, ma per il probabile risvolto sessuale. Mia madre mi raccontò di un episodio della sua gioventù successo nel 1978 in cui una sua amica aveva accettato di fare una seduta spiritica con un tipo che le piaceva. Siccome si trattava di un’uscita tra amici in un casolare di campagna abbandonato, tutti si tirarono indietro tranne lei. Mia mamma se ne sarebbe andata, se non fosse che la tipa non aveva la macchina e non erano sicuri che il tizio in questione, sedicente (o seducente) spiritista, dopo la riportasse. Quindi, ad un quarto a mezzanotte, tornò indietro insieme a mio padre per verificare che avesse un passaggio. Babbo salì la scalinata del casolare e chiamò il nome dell’interessata. Gli rispose un urlo che sembrò disumano perché dietro al portone della casa c’era un’altra scalinata che portava alla cucina. Probabilmente il grido si era incanalato per la tromba delle scale vuota trasformandosi in effetto spettacolare. Il giorno dopo la ragazza raccontò ai miei genitori che lo “spiritista” aveva chiamato lo spirito di un certo Ezechiele che era piuttosto riottoso a lasciare il suo corpo. Si sbilanciò affermando che avevano impiegato più di un’ora per scacciarlo via. Alla fine del racconto, mamma sorrise e disse: “Sì, ma non me la bevo. Lei aveva un debole per lui e uscivano spesso insieme. Di sicuro, la seduta era un pretesto per qualcos’altro”.

Sappiamo molto bene che un brivido misto all’eccitazione, molto simile a quella sessuale, può scorrere in determinate atmosfere con le persone che ci piacciono. Figuratevi nell’Ottocento, epoca di massima diffusione dello spiritismo, in cui sesso e gusti sessuali erano repressi all’inverosimile! Sedersi attorno ad un tavolino alla penombra delle candele, di certo non sempre provocava un’atmosfera di sola paura o terrore verso l’ignoto. Gli scopi che li muovevano potevano essere di interesse scientifico o di non arrendersi di fronte alla morte improvvisa di qualcuno, ma il risultato poteva essere nettamente diverso da ciò che ci si aspettasse.

Kesha nel 2021, foto: Shutterstock

Spettrofilia

Il sesso con i fantasmi sembra essere molto gettonato tra le celebrities americane e rientra nella spettrofilia, una parafilia che consiste nel provare attrazione sessuale per i fantasmi. Lucy Liu dichiarò ad Us Weekly nel 1999 di aver fatto sesso con un fantasma sul suo futon e aver avuto un orgasmo. Si spinse anche più in là, dicendo che doveva essere simile all’esperienza della Vergine Maria. Kesha disse a Jimmy Kimmel di aver avuto del “sexy time” con un fantasma e più tardi ammise ai giornali di avere la “vagina infestata”. Famosa la reality star Anna Nicole Smith per aver dichiarato che un fantasma aveva strisciato per la sua gamba e aveva fatto sesso con lei quando viveva in Texas. Dan Aykroyd, celebre ai più per aver interpretato Ray Stantz in Ghostbusters (1984), è una delle poche star maschili ad aver ammesso di aver avuto dei preliminari con un ectoplasma. Bobby Brown, marito della scomparsa Whitney Houston, ha scritto nel suo libro “Every Little Step” di aver fatto sesso con il fantasma di una donna bianca quando acquistò un maniero ad Atlanta che era appartenuto al pornografo e assassino Michael Thevis. Bobby sembra avere una certa dimestichezza col “paranormale”, dato che confessò di aver staccato le macchine della figlia in coma perché glielo aveva chiesto Whitney in sogno.

Foto: Shutterstock

Paralisi del sonno

Non elencherò tutte le persone non pubbliche che hanno fatto sesso con un fantasma perché tramite una pratica ricerca Google ne potete leggere di tutti i colori. Il fenomeno ha scientificamente un nome e si chiama “paralisi del sonno”. Avviene quando qualcuno si sveglia prima della fine della fase REM. Era spesso scambiata per narcolessia o schizofrenia ma sembrerebbe essere molto più comune di quanto si pensi, secondo il docente di lettere e psichiatria David Hufford. Lo studioso se ne appassionò per un episodio personale successogli negli anni universitari, che ricorda la credenza della Night Hag o Old Hag (megera notturna o vecchia megera), la Pantafa marchigiana o abruzzese (Pantafica). È un essere umanoide o animale che si appollaia sul tuo petto, ti paralizza e ti succhia l’anima attraverso allucinazioni. Quest’ultime sono definite “illusioni ipnagogiche” e avvengono nello stato di transizione tra la veglia e il sonno. L’esperienza non è delle migliori nella maggior parte dei casi perché si è completamente svegli e ci si sente come spinti o schiacciati. Secondo lo psicologo James Allan Cheyne, il 13% delle persone che ha intervistato ha riportato di aver avuto delle paralisi del sonno piacevoli. Le donne segnalano questi episodi più degli uomini solo per probabili pregiudizi sociali. Il piacere può accadere perché durante la fase REM i genitali si gonfiano in polluzioni notturne o lubrificazioni vaginali, quindi siamo più eccitati. La paura e il piacere sessuale, inoltre, attivano la stessa parte del cervello che processa sia l’eccitazione sessuale che gli stimoli minacciosi, l’amigdala.

Le sorelle Fox: Margaret, Catherine (Kate) e Leah. Foto: nyhistory.org, Pr 052, Portrait File.

La nascita dello Spiritismo

Terrore e piacere sembrano i due ingredienti che vanno sempre di più a scarseggiare nella società industriale, un po’ per i progressi scientifici e un po’ per il trasferimento delle persone dalle campagne alle città, luoghi meno misteriosi e densamente popolati. La nascita dello spiritismo moderno avviene nel marzo del 1848 ad Hydesville, New York. Nella modesta casa di campagna del fabbro John David Fox si verificava uno strano fenomeno a cui presto avrebbero assistito anche i vicini. L’uomo assieme alla moglie Margaret e le figlie Maggie (Margaret) e Catherine (Kate) ascoltava da qualche tempo provenire dei colpi dalle pareti domestiche. Il vicino William Duesler, ex affittuario della loro casa, si inventò una tecnica ispirata alla telegrafia per comunicare con lo spirito soprannominato “Splitfoot” (piede biforcuto): la comunicazione tiptologica, ovvero associare il numero dei colpi a lettere dell’alfabeto. Lo spirito rivelò di essere Charles B. Rosna (o Rodna), un venditore ambulante ucciso in quella stessa casa di cui si ritrovarono i resti in cantina sotto sua stessa indicazione (probabilmente però quelli di un maiale). Lo spirito parlava solo alla presenza delle sorelle Fox, a cui si aggiunse quella più grande, Leah, che gli avrebbe fatto da manager per le loro prossime avventure spiritiche.

Firmatari della Dichiarazione di Seneca Falls, 1848

Spiritismo e femminismo: non proprio dei perfetti sconosciuti

La fama delle Fox era giunta ad Amy e Isaac Post, quaccheri abolizionisti, che le vollero conoscere. Amy instaurò un rapporto di amicizia e affetto con Kate e Isaac divenne un sostenitore dei misteri spiritici semplificando la tecnica tiptologica e organizzando la prima dimostrazione pubblica dei poteri medianici alla Corinthian Hall di Rochester. Nel luglio del 1848 la moglie partecipò al primo congresso americano dei diritti delle donne, The Seneca Falls Connection, e le risoluzioni vennero stilate su un tavolo su cui si sentivano battere dei colpi. All’epoca gli spiritualisti furono gli unici a sostenere il femminismo, fatto riconosciuto anche dalle storiche ufficiali dei diritti femminili, Elizabeth Cady Stanton e Susan Anthony, in History of Woman Suffrage (1881). Molti lo troveranno bizzarro ma se ci si riflette su, il loro appoggio non è così anacronistico. La sacerdotessa dello spiritismo era la medium, che era al pari di un ministro di culto, una posizione per la donna con precedenti solo nell’antichità. Gli spiritualisti supportavano anche il libero amore, inteso come scelta consapevole dei sentimenti e della sessualità, slegata dai doveri coniugali. Tuttavia, il pregiudizio maschile si insinuava pure in questa pratica. Le donne non potevano formulare discorsi complessi senza l’ausilio soprannaturale e più erano gracili, più i loro contatti erano veridici. Per questo motivo erano in genere seguite da studiosi maschi che con la razionalità che secondo il patriarcato contraddistingue il loro sesso, dovevano decretare la validità del messaggio.

Lois Waisbrooker nel 1900

Lois Waisbrooker e la forza magnetica come pulsione erotica

Lois Waisbrooker, insegnante in scuole per ragazzi afroamericani prima della Guerra civile, sostenitrice del libero amore e dello spiritismo, pubblicò diversi libri sull’argomento. In uno di questi, The Occult Forces of Sex (1893), sosteneva che la forza magnetica che si crea durante le sedute spiritiche è la stessa che suscita l’attrazione erotica e l’ardore religioso. La sua teoria, oscena per l’epoca, fu più volte sviscerata sul suo giornale “Foundation Principles”. Fu ripetutamente arrestata per questo motivo fino alla veneranda età di settantasei anni. Ciononostante, la sua “scoperta” è forse la più scientifica e plausibile nel movimento spiritista.

Foto: Shutterstock

Il leitmotiv della sposa fantasma

Il tema della sposa fantasma ha origini lontane. Uno dei primi racconti accreditati è quello dello scrittore Lucio Flavio Filostrato, che nel descrivere le avventure del filosofo Apollonio di Tiana, racconta che una volta incontrò un’empusa, un mostro femminile divoratore appartenente alla schiera di Ecate. L’essere era sotto le spoglie di una donna straniera che convinse il giovane Menippo di Licia a sposarla. Apollonio ne scoprì la vera natura al banchetto nuziale e ne smascherò l’inganno pronunciando scongiuri. L’empusa ammise di riempire Menippo di piaceri per poi divorarne il corpo ma supplicò di non dirglielo. Una storia simile verrà narrata da Johann Wolfgang Goethe nella poesia La sposa di Corinto (1797) e da Theophile Gautier nel suo racconto Arria Marcella (1852). In epoca moderna Tim Burton ispira il suo cartone, La Sposa Cadavere, alla storia Il dito del rabbino Isaac ben Solomon Luria di Safed, letterato mistico del Sedicesimo secolo. Una donna è uccisa nel giorno del suo matrimonio ed è sepolta col suo vestito da sposa. Un uomo che sta per sposarsi avvista il suo anulare scheletrico che fuoriesce dalla terra e per gioco ci infila l’anello del suo futuro matrimonio. Ci danza, canta e recita intorno pronunciando i sacramenti matrimoniali. Il corpo della donna emerge dalla terra per sposarsi con lui ma viene fermata dalla futura moglie dell’uomo che le prometterà di crescere i loro bambini in suo onore. La morta accetta il patto e restituisce l’anello, quindi i due possono finalmente convolare a nozze.

Matrimonio fantasma a Taiwan, Foto: Apply Daily

La pratica dei matrimoni con i defunti

Esiste una legge francese datata 31 dicembre 1959 che consente il matrimonio post-mortem ed è contenuta nell’articolo 171 del codice civile. Irène Jodart perse il futuro sposo nel crollo della Diga di Malpasset e chiese al governo francese di sposarlo lo stesso. Nell’articolo si specifica che però la persona viva non può ricevere soldi o beni di quella deceduta. Può comunque ricevere una pensione o indennizzo assicurativo e tenere qualsiasi bambino in comune legittimo del defunto. La cerimonia è puramente simbolica perché la sposa è considerata una vedova. Altri Paesi in cui sono possibili cerimonie simili sono: Stati Uniti, Sudan, Sudafrica, Cina, India, Tailandia, Giappone, Sud Corea. Nella Germania nazista si sposava al cadavere di un soldato la sua fidanzata incinta per legalizzare i figli illegittimi e darle il beneficio di essere una vedova militare. In Cina sin dalla dinastia Han esiste il costume di sposare due persone morte, rappresentate da delle effigi, e spostare il cadavere della donna dal suo cimitero originario a quello di suo marito. Questo si faceva per dare diritto anche ad una donna non sposata di avere una lapide commemorativa e all’uomo non sposato di adottare bambini in suo nome così che lui avrebbe avuto discendenti che l’avrebbero onorato come antenato. Se una famiglia era abbastanza ricca, i famigliari potevano convincere una donna viva a sposare un uomo morto così da acquisire sicurezza economica, aiutare in casa e continuare la linea famigliare tramite l’adozione. Matrimoni di questo tipo furono resi illegali dalla Repubblica Popolare Cinese nel 1949. La tradizione però continua fino ad oggi.

Cimitero Monumentale del Verano. Foto: @callme_effe_, editing: Roberto G.

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