The Idol, quando l’ego sfugge di mano e combina un disastro

Foto copertina: The Weeknd (Tedros) e Lily-Rose Depp (Jocelyn)

Un mese fa ho iniziato a seguire The Idol, la serie Hbo tanto chiacchierata ancor prima della messa in onda per scene di sesso estreme, per i protagonisti famosi, l’attrice Lily-Rose Depp e il cantante The Weeknd e infine, ma non ultimo, il regista di Euphoria, Sam Levinson. La prima sensazione è che a Sam siano sfuggite di mano le cose, in primis il suo ego registico, e abbia avuto la sfortuna di farsi travolgere troppo presto dalla sua stessa narrativa come è successo a Quentin Tarantino, dopo però dieci anni di carriera. Secondo Rolling Stone, tuttavia, a rovinare lo show è stato Abel Makkonen Tesfaye (The Weeknd) a cui non è piaciuto il fatto che nella sceneggiatura iniziale il suo personaggio, Tedros, avesse un ruolo di secondo piano rispetto a quello di Jocelyn, interpretato da Lily-Rose. Voleva una serie incentrata su se stesso e Levinson l’ha accontentato. In effetti, se guardiamo soprattutto la fine della serie, non possiamo dare tutti i torti a questa versione, considerato anche il fatto che la regista Amy Seimetz si sia chiamata fuori dalla sua realizzazione ad aprile 2022 per la grande revisione creativa che fu fatta alla trama. Da satira dark sull’ambiente musicale che doveva essere all’inizio, si è trasformata nella caricatura di se stessa.

La fantasia sessuale di due uomini eterosessuali cisgender

Jocelyn è una popstar che ha avuto un tracollo nervoso per la morte della madre e cerca di rialzarsi con una nuova canzone che dovrà riportarla sulla cresta dell’onda. Mentre è nel club di Tedros, viene avvistata da lui in mezzo alla folla e la invita a ballare. Scatta l’attrazione e da lì in poi lui si installerà a casa sua per cercare anche di migliorare la sua musica con le sue conoscenze. La narrazione scivola presto in quella che chiamerò “gratuità sessuale” ai limiti del ridicolo, fatta da due ragazzini che si sparano porno mainstream senza farsi domande e hanno le ragazze che gli riempiono la testa di romance di quarta categoria. Scrivo due perché con l’addio di Seimetz, Levinson ha intensificato i contenuti espliciti con il pieno appoggio di Tesfaye e la co-produzione di Reza Fahim. Non fatico a credere che le scene siano totalmente farina del loro sacco, frutto delle loro fantasie sessuali.

Il Bdsm problematico

Jocelyn è in una situazione di disordine mentale perché la madre defunta da un anno era la sua guardiana e carnefice. Ogni volta che faceva qualcosa che non le andava a genio, il genitore la colpiva a colpi di spazzola su tutto il corpo e giustificava il gesto dicendole che era per motivarla. Sembra quindi che la cantante provi piacere nel dolore, particolare che viene mostrato spesso nelle puntate. Si masturba da sola quasi strangolandosi (pratica che non mi risulta sia diffusa tra le donne etero cisgender, ma, in caso contrario, scrivetemi per smentirmi). Si eccita con un bicchiere ghiacciato sulla vulva e il giorno dopo si trova con dei tagli nell’interno coscia da cui deduciamo che ha rotto il bicchiere per procurarseli. Non bada ad infilarsi in scarpe strette e dal tacco vertiginoso con le dita dei piedi martoriate dalle troppe prove, anzi sembra le piaccia. Dopo aver confessato a Tedros i maltrattamenti di sua mamma, Jocelyn viene schiaffeggiata sul sedere da lui con la stessa spazzola che usava la madre per picchiarla. Ciliegina sulla torta: nella prima puntata l’uomo fa eccitare la cantante coprendole la faccia col tessuto del suo vestit-vestaglia e stringendole attorno un laccio per non farla quasi respirare. Tedros prende un coltellino da cacciatore e taglia la stoffa in corrispondenza della bocca in modo abbastanza irresponsabile, anche se le chiede di spalancare la bocca per capire dove si trova il muscolo.

Qui l’inclinazione per il Bdsm nasce da un trauma infantile che Jocelyn si è portata dietro fino alla soglia dei vent’anni. Tesi freudiana classica, che è plausibile e reale ma non aggiunge nulla al piatto. Ancora una volta un personaggio che si sente a disagio per le sue passioni o feticismi sessuali deve per forza incontrare un personaggio ai limiti della criminalità per soddisfare le sue voglie. Una visione puritana tipica del mondo televisivo americano, che però non ci si aspetta da un regista che è diventato famoso per aver rotto gli schemi del teen drama. E poi quanto rivivere un trauma può far superare un dolore? Tedros picchia Jocelyn con la spazzola e le dice che deve superare la sensazione del dolore per vivere qualcosa di bellissimo. La morbosità, il controllo possessivo in questa serie vengono scambiate per la cura necessaria che si applica nel Bdsm proprio per non ammazzarsi di botte. L’asfissia erotica, inoltre, che viene presentata come una pratica sexy da fare nel salotto di casa è molto pericolosa e altamente mortale. La minor aria al cervello può portare alla morte o a danni permanenti a uno degli organi vitali del nostro corpo. Passa anche il messaggio sbagliato che ai praticanti di Bdsm piaccia la tortura con Tedros che obbliga a legare e torturare con un collare che genera scosse elettriche un ragazzo dell’entourage di Jocelyn, Xander, perché convinto non sia affidabile.

La gelosia possessiva ed egomaniaca di Tedros

Tedros è un personaggio profondamente insicuro anche se si fa vedere fino al quarto episodio con la situazione sotto controllo. La spia della sua insicurezza è nella gelosia per Jocelyn. Licenzia il suo personal chef perché le sfiora gli addominali mentre lei glieli scopre per fargli vedere che i probiotici hanno fatto il loro dovere. Mette in giro la voce che l’ex di Jocelyn, l’attore Rob, sia colpevole di violenza sessuale su una ragazza presente alla festa della villa della cantante solo perché ha visto lui e Joss rinchiudersi in camera insieme per fare sesso. Non solo, Tedros benda e masturba Jocelyn davanti a tutti per non riuscire a cantare ‘yeah’ nella maniera che vuole lui, un vero e proprio abuso. Per non parlare dell’appoggio all’idea di Xander di schiaffare nella futura copertina dell’album di Jocelyn una sua foto coperta di sperma diventata virale a sua insaputa. Secondo la serie, il revenge porn non è più revenge porn quando ti appropri della sua narrazione e la fai tua (una visione miope, figlia dell’epoca del tutto è lecito purché se ne parli). Tedros tratta la cantante come un oggetto di sua proprietà di cui vuole tirare le fila come un burattino ma si autoproclama suo servo devoto. Nel frattempo i manager di Joss scoprono che Tedros è stato in galera per aver rapito, riempito di botte e torturato la sua ex fidanzata. Una persona violenta che dovrebbe fare un percorso psicoterapeutico ma fa il guru spirituale della musica nella vita di una popstar.

Il finale ribaltato per evitare guai (spoiler)

Fermi tutti. Tedros non è il vero burattinaio ma Jocelyn. Nel quindo e ultimo episodio, la cantante lo caccia di casa, chiama la polizia e il suo manager Chaim propone all’uomo soldi profumati per non farsi più vedere. Jocelyn si sarebbe approfittata di Tedros per avere l’ispirazione musicale. Il suo passato torbido viene a galla con un pezzo su Vanity Fair commissionato dal manager della star. E’ lui lo schiavo e lei la padrona, non viceversa. Infine, riesce ad entrare al primo live del tour per volere di Jocelyn che lo presenta a sorpresa alla sua schiera di fan come il suo amore. Un ribaltamento che potrebbe essere furbo da un lato ma pericoloso dall’altro. Evita le probabili accuse di sessismo e tortura spiazzando lo spettatore che scopre una Jocelyn manipolatrice. Delegittima gli abusi facendo capire nel quinto episodio che la storia della madre della cantante che la menava con la spazzola non è vera. La mia sensazione generale è che i creatori della serie abbiano voluto giocare col pubblico in modo non onesto per poi sbarazzarsi da ogni responsabilità stile: “Ci avete creduto eh? Non era vero niente!” Troppo comodo.

L’unica cosa che si salva è la musica

La colonna sonora è veramente una bomba e non avevo dubbi dato che Tesfaye è un bravissimo musicista piuttosto che un bravo attore. The Weeknd si è ispirato all’album The Wall dei Pink Floyd , a Purple Rain di Prince e a David Bowie. Ha preso spunto anche dal franchise di film d’azione Shaft e dalle pellicole di Martin Scorsese. World Class Sinner (I’m a Freak), la hit di Jocelyn cantata da Lily-Rose Depp, prende come una vera canzone pop e il motivo principale The Lure di The Weeknd e Mike Dean. I motivi sono sexy e languidi come quelli del brano Double Fantasy di The Weeknd e Future. Ci sono anche buoni pezzi come Piece of your heart dei famosi Meduza, Telegram Sam dei T.Rex e Criminal di Fiona Apple. Un particolare bello delle canzoni interpretate da Jocelyn è che sono dirette come un pezzo rap, caratteristica che ancora oggi si fatica ad inserire nel mondo pop mainstream.

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