Nel 2017 ho avuto una cisti endometriosica che mi è stata rimossa mediante laparoscopia. Per cercare di bloccare l’endometriosi (ad oggi non c’è una cura per questo male insidioso e per molti doloroso), il ginecologo mi disse che esistevano due strade: la pillola anticoncezionale o la menopausa precoce. Aggiunse anche che se la pillola non avesse funzionato, saremmo dovuti ricorrere ai farmaci per indurre la menopausa precoce. Io sbiancai. Avevo trentun anni e mi augurai che la prima opzione funzionasse perché la seconda mi spaventava. La menopausa è davvero considerata uno spauracchio dalle persone giovani, perché la società la presenta come una fase tremenda nella vita di una persona. Ormai il motivo è diventato di dominio pubblico: l’occhio patriarcale influenza anche questo aspetto. Per fortuna, ci sono persone illuminate come Laura Marziali, che nel 2024 ha ideato la prima edizione del Festival della Menopausa Precoce ad Ancona e si prepara a fare il bis questo sabato 21 marzo con la seconda al Teatro Ridotto delle Muse.
Lo stigma della menopausa precoce
Si tratta del primo festival italiano dedicato a questo tema. L’evento a ingresso gratuito su Eventbrite, a cura dell’associazione di volontariato oncologico C’è Tempo OdV, si svolgerà dalle 9 alle 18. Laura Marziali, originaria di Montegiorgio nel Fermano, qualche anno fa, dopo un tumore ginecologico, ha fondato prima l’associazione di volontariato C’è tempo OdV, attiva in tutta Italia, e poi, a novembre 2024, ha lanciato la prima edizione del festival. L’ispirazione le è venuta direttamente dalla sua esperienza, avendo dovuto indurre la menopausa precoce alla giovane età di 28 anni come terapia dopo l’intervento e i trattamenti chemioradioterapici. “Un giorno stavo facendo un follow-up al Salesi di Ancona e ho incontrato una ragazza – racconta Laura – che mi confessò di non aver raccontato al suo fidanzato di un anno e mezzo che era in menopausa”. Quando le ha chiesto il motivo, lei ha risposto che temeva che la loro relazione potesse finire. Quindi, Laura ha un’illuminazione e pensa di creare un momento informativo per la scarsa circolazione delle informazioni sulla menopausa precoce e di radunare tutti gli esperti in un festival: “perché non deve essere uno stigma, ma un passaggio della vita”. La scelta del luogo è ricaduta su Ancona, nonostante le proposte di farlo a Roma o Modena dopo la prima edizione, per il fatto che “la maggior parte dei festival sono fatti nelle grandi città e ci piaceva restare su un territorio di mezzo”.

L’importanza della fascia A e dei tavoli di lavoro
Laura ha un desiderio: “Mi piacerebbe che le istituzioni rendessero di nuovo accessibili, in fascia A, i farmaci per la Tos e ci coinvolgessero nei tavoli di lavoro sulla menopausa – ne esiste uno con cui siamo in contatto –, visto che in Italia siamo quasi 380mila donne a sperimentarla”. Al festival porterà dati sull’inaccessibilità farmacologica delle terapie ormonali sostitutive, che nell’ultimo anno e mezzo sono diventate costose, poiché sono state declassate in fascia C, a carico totale delle pazienti”. Fa l’esempio del farmaco Sandrena, uno dei farmaci più utilizzati nelle terapie ormonali sostitutive (Tos), che prima era mutuabile in fascia A, quindi chi ne aveva bisogno non lo pagava, e nel 2024, per decisione di Aifa, è passato in fascia C, con l’intero costo a carico del cittadino. “Io faccio uso di una scatola o una e mezza al mese, a volte anche una e mezza – oggi costa 20 euro – spiega Laura per dare un’idea – Se si considera che si usa in combinazione con altri farmaci, la spesa a fine mese è di 100-120 euro, mentre prima spendevo attorno a 30-40 euro”.
Il programma del festival
Durante la giornata ci saranno quattro sessioni di panel con venti esperti medici provenienti da diverse parti d’Italia (il programma è consultabile qui). I temi saranno inerenti alla sfera ginecologica, all’oncologia e alla radioterapia, al diritto alla crioconservazione, al supporto psico-oncologico, alla nutrizione, all’attività fisica e alla riabilitazione fisica. Si parlerà di diritti, di lavoro e di menopausa, nonché dell’accessibilità economica delle terapie ormonali sostitutive. Si ragionerà sui punti da migliorare in Italia e si definirà un’agenda futura da proporre alle istituzioni, stilando un manifesto. Verranno raccontate storie sulla menopausa e sarà richiesta la partecipazione degli spettatori, ai quali verrà affidato il microfono. Tra i relatori e le relatrici troviamo i medici e prof: Rossella Nappi con un videomessaggio, Giovanni Delli Carpini, Anna Paola Cavalieri, Raffaela Di Pace, Marta Nicolazzi, Massimo Di Maio con un collegamento, Claudio Vernieri, Armando Orlandi, Elisa Palazzari, Giovanna Mantello, Francesca Giorgi, Claudia Cappelletti, Valeria Locati, Barbara Esperide, Mattia Garutti, Giovanna Ventura, Debora Pentassuglia, Rachele Zeppilli, Manuela Peretti, Clara Marziali, Ilaria Rossetti, Giorgia Vizzaccaro, Sonia Casarotto, Laura Marziali, Francesco Lombardo, le volontarie di C’è Tempo OdV. L’evento ha il patrocinio del comune di Ancona, dell’Università Politecnica delle Marche, della Rete Marcangola, con il supporto delle associazioni Stiamo Fresche, Infinitae, Anpof, Come Ginestre, Iom Ascoli Piceno, Le OrchiDee, con il contributo di Medical Calò, e il supporto di Grand Hotel Passetto e Guasco Rooms Hotel.



