Seconda puntata della rubrica sessuale in uscita ogni lunedì sul sito web di Leggo.it. Il sexting è gioia e incubo dei giorni nostri ma sembra essere lo strumento preferito dei giovani per fare “sesso virtuale”. Non importa la differita, le bugie (“sono venuta/o” e magari ci si masturba dopo o addirittura prima di iniziare lo scambio dei messaggi), il surrealismo della pratica, l’importante è che non ci sia contatto.
«Il sexting può essere considerato una fase di avvicinamento, simile al petting – spiega Botta – Facilita la riduzione delle inibizioni, permettendo l’espressione di termini e fantasie». Consente anche «di ottenere conferme sulla propria piacevolezza fisica e di ricevere un’iniezione di autostima, oltre a essere utilizzato per sedurre e sentirsi desiderabili». D’altro canto, però, può inibire le emozioni e procrastinare all’infinito il momento dell’incontro, facendo insorgere ansia e depressione.
La rubrica su Leggo si chiama “Gen Zex – Il sesso al tempo degli Zoomer” ed è rivolta ai ragazzi dai 15 ai 25 anni. La firma non è a nome del blog ma con un pseudonimo “Morgana Sgariglia“, come una sorta di Lady Whistledown della sessualità!
Se siete curiosi, e volete continuare a leggere, vi lascio il link qui: https://www.leggo.it/italia/cronache/sexting_giovani_sesso_erotismo_benessere_gen_zex_zoomer_oggi_29_5_2024-8143574.html


