Foto copertina: Bra chain Asos
La tendenza dei gioielli sul corpo non passa mai di moda, soprattutto d’estate. Tuttavia quest’anno body chain e bra chain sono tornate per essere messe sopra piuttosto che sotto o con i costumi da bagno. A lanciare la moda in Italia non è altro che l’influencer Chiara Ferragni che ad aprile 2023 indossa un bra chain di strass sul pezzo di sopra del bikini con una camicia aperta. Gli strass piacciono molto a Chiara che già aveva sfoggiato un reggiseno a cono fatto di strass nel 2021 per una cena a Capri abbinato ad un paio di jeans. Le bra chain non sono ovviamente un accessorio nuovo nella moda moderna, come dimostra una foto delle Destiny’s Child nel 2000 agli Source Hip Hop Awards o il famoso video musicale ‘Try Again’ della compianta Aalyah. Beyoncé poi ne indosserà uno sulla copertina del suo primo album da solista Dangerously in Love. Celebrità, gente comune e influencer vestono gioielli per il corpo ai festival musicali americani più modaioli come Coachella e Burning Man. La bra chain nella sua versione sexy è a maglie o aperta per rivelare il seno. Possono essere decorative su un top o sensuali sotto una giacca o una maglia scollata.
Origini
Questo uso delle bra chain in Occidente risale agli antichi Romani. Erano sulla pelle nuda nelle rappresentazioni delle divinità, come statue o dipinti, e indossate sui vestiti dalle donne romane facoltose. In India nei templi del Tamil Nadu ci sono statue di Parvati, dea madre con 100 nomi e moglie di Shiva, vestita di soli gioielli, tra cui una catena che le percorre il corpo rotondo, come se lo dividesse a metà o in diagonale. È probabile che nel suo caso questa abbia il compito di ricordare nell’iconografia sia la separazione che l’unione di Shiva e Parvati, aspetto maschile e femminile, distinti ma complementari nella raffigurazione di Ardhanarishvara (il Signore metà donna). La leggenda più popolare dell’unione tra i due narra che Brahma stava creando esseri umani maschili e quando Shiva gli comparve davanti in forma androgina, Brahma capì la sua omissione e creò le femmine. Il fatto che aspetti e funzioni delle divinità siano indicati con gioielli è tipico dell’Induismo. Essendo l’India, il Bangladesh ed il Nepal regioni ricche di metalli e minerali, è sempre stato naturale per le loro popolazioni ricoprirsi di monili preziosi. Venivano addirittura offerti in dono ai templi e la casta dei gioiellieri è tra le più importanti, discendente dall’architetto divino Vishwakarma. Anche le prostitute sacre (devadasi) dei templi si diceva danzassero nell’antichità nude ricoperte di gioielli per ricoprire meglio il loro ruolo di spose di un dio.

Moda
Le bra chain vanno e vengono sulle passerelle e sarebbe impossibile elencare tutti i designer che le hanno presentate. Sappiate però che il capostipite del metallo indossato nell’epoca moderna è stato sicuramente Paco Rabanne. Vi segnalo nomi di alta gioielleria che possano garantire una certa resistenza delle catene. Il problema infatti è che quelle di bassa qualità possono rompersi più facilmente anche senza strattonarle. Uno dei nomi più famosi ad Hollywood è quello di Jacquie Aiche che le produce dal 2008. Con clienti come la modella Emily Ratajkowski, la designer consiglia di indossare le sue creazioni di oro e diamanti sotto i vestiti. Stella Simona di Haati Chai infonde la tradizione dell’India dell’Est da dove proviene con design moderni ed è convinta che gli abbinamenti dei gioielli per il corpo siano infiniti. Se invece vi piacciono le catene grosse, stile rapper, Free Wheeler (FWHLR) è il marchio americano che fa per voi. Se si vuole spendere di meno, ci sono i grandi classici di Bijoux Indiscrets, che sono altrettanto validi e vi garantisco che non si rompono. Un brand italiano che produce body chain e harness è Ludovica Martire.




