OSCAR 2022 | Timothée Chalamet rockstar del red carpet. L’inclusività dilaga nei premi a miglior film, migliori attori non protagonisti e miglior regia

Serata movimentata quella degli Oscar 2022. L’evento più eclatante è stato Will Smith che ha mollato un pugno a Chris Rock salendo sul palco: in realtà si trattava di una manata ma è stato un gesto di violenza gratuito e non necessario. La battuta di Chris sui capelli rasati di Jada Pinkett Smith è stata infelice perché l’ha paragonata a G.I. Jane, forse però non sapeva che la moglie di Smith ha sofferto di alopecia e il suo rasarsi a zero è stato dettato dalla necessità. Conoscendo però i trascorsi di Will con la moglie, penso che incosciamente l’attore volesse almeno riacquistare il controllo su qualcosa che gli sfugge di continuo: il loro rapporto. Will Smith prima ha riso poi probabilmente ha notato la faccia contrariata della moglie alla battuta di Chris (si vede chiaramente nel video) e ha deciso di “vendicarla”. Più tardi Smith nel suo discorso di ringraziamento come migliore attore si è scusato per il suo comportamento ma non con il comico Rock.

Ariana DeBose in Valentino Haute Couture con il suo Oscar, foto: FREDERIC J. BROWN/AFP via Getty Images

Oscar inclusivi: focus su Coda e Ariana DeBose

Sorvolando su questo spiacevole inconveniente, quest’anno gli Oscar hanno avuto quattro momenti di inclusività nei loro premi: miglior film Coda (I segni del cuore) diretto dalla regista Sian Heder, miglior attore non protagonista il non udente Troy Kotsu di Coda, miglior attrice non protagonista Ariana Debose per West Side Story di Steven Spielberg, miglior regia Jane Campion con Il Potere del Cane. Il primo film ha come protagonista la figlia udente, Ruby Rossi (Emilia Jones), di genitori sordi e il significato di Coda è proprio Children of Deaf Adults. Troy Kotsu è il primo attore sordo ad avere mai vinto un Oscar e ha dedicato il premio alla sua comunità disabile. Potete rivederlo su Now Tv o Apple Tv, è in sala da giovedì 31 marzo. Ariana DeBose è la prima attrice e cantante afrolatina dichiaratamente queer a vincere una statuetta dell’Academy. Nella pellicola interpreta Anita, ruolo che fu di Rita Moreno nel primo film del 1961 di Jerome Robbins e Robert Wise, vincitore dell’Oscar, che Ariana ha omaggiato nel suo discorso definendola sua “ispirazione divina”. Il film è su Disney+ e al cinema. Ariana è una stella del teatro di Broadway che Spielberg ha scoperto e deciso di lanciare sul grande schermo. La regista Jane Campion con il suo thriller western Il Potere del Cane, ora disponibile su Netflix, racconta anche di omosessualità nella figura di Phil Burbank, cowboy troppo macho che vive nel mito del suo defunto mentore Bronco Billy (Karl Willetts), al quale era legato da pulsioni sessuali. Pare anche che sia interessato al figlio della sua cognata Rose Gordon (Kirsten Dunst), Peter (Kodi Smit-McPhee).

Zendaya in Valentino Haute Couture

Sul tappeto rosso vince Timothée Chalamet, vestito da rockstar

Il vincitore assoluto di questa edizione degli Oscar è stato Timothée Chalamet che si è presentato senza camicia vestito da rockstar in Louis Vuitton. Una giacca da smoking brillantini e maniche di pizzo aperta sul davanti a V che scende fino a sopra l’ombelico, il torso ornato da due collane, una col ciondolo a forma di pantera, braccialetti e anelli. Una rockstar del red carpet. Seguono nella classifica Zendaya in Valentino Haute Couture in un due pezzi dalla gonna lunghissima argento e brillantini e una camicia bianca corta sopra al torso che ricorda abbastanza il concetto della scorsa sfilata Primavera/Estate 2022 di Miu Miu. Terza Kristen Stewart in vertiginosi hot pants neri, giacca da smoking nera e camicia bianca Chanel, accompagnata dalla fidanzata Dylan Meyer in una mise più istituzionale in smoking dai pantaloni anni Settanta. Altri abiti degni di nota: Lily James in Versace, Vanessa Hudgens in Michael Kors Collection, Sebastian Yatra in completo Moschino rosa cipria, Kodi Smit-McPhee in un completo azzurro cielo dagli stivaletti platform in Bottega Veneta, Liya Kebede in Alaïa in un abito dallo scollo a goccia sull’ombelico, belli gli specchietti del vestito di Sian Heder in Michael Kors. Carino il vestitino da tennis giallo limone trasparente con mutande a vita alta rifinito da piume, accompagnato da guanti e reggicalze di diamanti di David Koma indossato da Beyoncé nella sua performance live della canzone candidata agli Oscar “Be Alive” del film King Richard dal quartiere di Compton, Los Angeles, dove sono cresciute le tenniste Serena e Venus Williams. Il premio di miglior canzone è però andato a “No Time to Die” di Billie Eilish e Finneas O’Connell dell’omonima pellicola di James Bond. Beyoncé era presente agli Oscar in sala in abito scollato senza bretelle giallo canarino, strascico a mantello lungo e pochette a forma di palla da tennis.

Potete trovare la maggior parte degli abiti del tappeto rosso sulle stories del mio Instagram, in evidenza su Eroticashion 10.

Beyoncé nella sua performance di Be Alive (King Richard) a Compton, LA.

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